Il governo prova ad accelerare sul decreto sostegno, il provvedimento da 32 miliardi di euro che contiene, tra le altre cose, i nuovi indennizzi alle attività penalizzate dalle chiusure legate al Covid. Mentre Giorgia Meloni in una lettera inviata direttamente a Mario Draghi ha chiesto di «sospendere il cashback e aggiungere queste risorse, pari a circa 5 miliardi, al prossimo decreto del governo destinato ai ristori. Ci auguriamo», ha scritto Meloni, «che la sua concretezza prevalga, e che sia così possibile modificare un provvedimento inutile e sbagliato».
Dl Sostegno, la bozza del governo: ristori partite Iva, proroga cartelle e blocco dei licenziamenti
Lo stop ai licenziamenti potrebbe essere prorogato fino al 30 giugno
Decreto Sostegno: novità e codici Ateco
Intanto ieri il ministro dell’Economia Daniele Franco si è recato a Palazzo Chigi per fare il punto con il presidente del Consiglio Draghi sul provvedimento. Lo schema di massima sul quale sta lavorando il ministero dell’Economia è sostanzialmente pronto. I ristori andranno alle imprese e alle partite Iva che fatturano fino a 5 milioni di euro e che hanno perso nel 2020 almeno il 33% del fatturato rispetto al 2019.Dl Sostegno, la bozza del governo: ristori partite Iva, proroga cartelle e blocco dei licenziamenti
Scompaiono i codici Ateco
Scompaiono, dunque, i codici Ateco. Ci saranno quattro fasce per gli indennizzi. La prima va da zero a 100 mila euro. Per le imprese e i professionisti che si trovano in questa fascia, il ristoro sarà del 30% della perdita di fatturato. Se per esempio nel 2019 si sono fatturati 100 mila euro e nel 2020 50 mila euro, il ristoro sarà il 30% di 50 mila euro, dunque 15 mila euro. Per le imprese e le partite Iva che si trovano nella fascia 100 mila - 400 mila euro di fatturato, il ristoro sarà pari al 25% delle perdite subite nel 2020 rispetto al 2019. La fascia successiva va da 400 mila euro a 1 milione, e il ristoro sarà pari al 20% del fatturato perso durante l’anno della pandemia. Infine, per le aziende e i professionisti che hanno ricavi tra 1 e 5 milioni di euro l’anno, l’indennizzo sarà del 15% della perdita di fatturato. L’intervento riguarderà 2,7 milioni di imprese e professionisti che si trovano in queste fasce di reddito e che hanno subito perdite di almeno il 33% del fatturato.Lo stop ai licenziamenti potrebbe essere prorogato fino al 30 giugno

