Cronaca

San Matteo 2026, Salerno abbraccia il Patrono: processione conclusa con il rientro delle statue al Duomo

Carla Castellano
San Matteo 2026, Salerno abbraccia il Patrono: processione conclusa con il rientro delle statue al Duomo

Si è chiusa poco dopo le 22 la processione di San Matteo 2026, uno dei momenti più attesi e partecipati dell’anno a Salerno. Dopo quasi quattro ore di corteo e un percorso di circa tre chilometri tra centro storico e lungomare, la statua dell’Apostolo Matteo e quelle degli altri Santi hanno fatto ritorno nella Cattedrale di Salerno, accolte dagli applausi dei fedeli.

A guidare la celebrazione religiosa è stato l’arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno monsignor Andrea Bellandi, accompagnato dalle autorità civili, militari e religiose della città. Tra i presenti anche il sindaco Vincenzo De Luca.

L’attesa al Duomo e la partenza della processione

Già prima delle 18 l’atrio della Cattedrale era affollato da numerosi fedeli in attesa dell’uscita delle statue. Anche in Largo Campo erano stati predisposti palloncini e decorazioni per accogliere il passaggio del corteo.

Tra le autorità presenti figuravano il Prefetto, il Questore, il presidente del Consiglio comunale Horace Di Carlo, gli assessori Paola De Roberto e Massimiliano Natella, diversi consiglieri comunali, il consigliere regionale Franco Picarone, il deputato Antonio D’Alessio e, per la Provincia, il sindaco di Vietri sul Mare e consigliere provinciale Giovanni De Simone.

Intorno alle 18.10 è arrivato alla Cattedrale anche Vincenzo De Luca, accolto dai saluti dei presenti.

Rocco Hunt con la paranza di San Matteo

Poco prima dell’inizio del corteo ha attirato l’attenzione anche la presenza di Rocco Hunt, che ha posato per una foto insieme alla paranza di San Matteo.

Alle 18.30 le statue hanno lasciato il Duomo, dando ufficialmente inizio alla processione. Il corteo ha attraversato via Mercanti tra applausi e una grande partecipazione di cittadini.

Durante il percorso monsignor Bellandi ha salutato più volte i fedeli presenti lungo le strade.

Piazza Portanova e gli applausi a De Luca

Dopo la sosta in piazza Portanova, intorno alle 19, il passaggio delle statue è stato accompagnato da numerosi applausi. Saluti e acclamazioni sono stati rivolti anche al sindaco De Luca.

Parlando con i cronisti, il primo cittadino ha definito quella di San Matteo innanzitutto una festa religiosa, ma anche un momento nel quale Salerno torna a ritrovarsi come comunità.

De Luca ha raccontato la propria emozione nel vedere tante persone in piazza e, in particolare, la presenza di molti giovani, parlando di un ritrovato “orgoglio di essere salernitani”.

Non è mancata una battuta sull’organizzazione del corteo, definito dal sindaco molto ordinato: "C’è un vigile che organizza".

La benedizione sul mare e il passaggio a Palazzo di Città

La processione ha poi proseguito lungo Corso Garibaldi, dove poco prima delle 20 sono arrivati nuovi applausi dai cittadini presenti.

Alle 20.30 la statua di San Matteo ha raggiunto il cantiere di Piazza Cavour, sul lungomare, per il tradizionale momento della benedizione rivolta verso il mare.

Un quarto d’ora più tardi, alle 20.45, il Santo Patrono ha fatto ingresso a Palazzo di Città, altra tappa simbolica del percorso.

Coriandoli e palloncini nel centro storico

Particolarmente suggestivo il passaggio, intorno alle 21.15, in Piazza Sedile del Campo, dove le statue sono state accolte da migliaia di coriandoli e palloncini colorati.

Residenti e fedeli hanno accompagnato il corteo con nuovi applausi, prima dell’ultimo tratto verso la Cattedrale.

Alle 22 San Matteo e le altre statue sono rientrati nel Duomo, segnando la conclusione della processione e di uno dei momenti centrali delle celebrazioni patronali del 2026.

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