Salerno, la Polizia Municipale sotto pressione. CSA: «Pochi agenti, aumenta il carico e i disequilibri»

La Polizia Municipale di Salerno è sotto pressione: proposta, dal CSA Regioni Autonomie Locali, l'istituzione di un tavolo tecnico per discutere delle problematiche organizzative. Lo riporta SalernoNotizie.
La discussione si è incentrata sulla mancata revisione del testo della riforma di categoria, già approvata dalla Camera, e sull'urgenza di lanciare nuove iniziative sul territorio dopo lo sciopero nazionale di giugno scorso.
Secondo il sindacato, l'aumento della responsabilità degli agenti nel garantire la sicurezza urbana non è supportato da un numero sufficiente di personale. Questo porta a difficoltà nella programmazione uniforme dei servizi, generando squilibri nella distribuzione dei carichi di lavoro e riducendo i tempi di recupero psicologico e fisico degli operatori.
Il CSA ha inoltre commentato la creazione del Nucleo operativo di sicurezza (NOS), visto come un'opportunità per migliorare la percezione della sicurezza in città. Tuttavia, secondo il sindacato, il progetto necessiterebbe di alcune modifiche: senza un'analisi a medio e lungo termine, potrebbe perdere efficacia e rimanere un caso isolato.
«È fondamentale che le specializzazioni e le peculiarità siano riconosciute in tutti i servizi, evitando i frequenti distacchi del personale», afferma il sindacato, richiedendo un supporto ai politici locali per valorizzare il contributo della Polizia locale nella sicurezza urbana.
L'incontro che si occupa delle problematiche organizzative, inizialmente fissato per il 7 settembre, è stato posticipato a fine mese. Nel frattempo, il Corpo si occuperà regolarmente dei servizi previsti per la festa patronale di San Matteo.
«La Polizia locale sarà presente come sempre, con dignità e consapevole delle aspettative dei cittadini, ma ciò non implica una reazione passiva», si legge nella nota. Pertanto, si richiede formalmente un incontro tra amministrazione, dirigenza e rappresentanze sindacali per trovare soluzioni comuni.
Salerno, la Polizia Municipale sotto pressione. CSA: «Pochi agenti, aumenta il carico e i disequilibri»
È stata proposta l'istituzione di un tavolo tecnico per discutere le problematiche organizzative della Polizia locale di Salerno. Questa richiesta è stata presentata dal CSA Regioni Autonomie Locali, al termine di un incontro tenutosi il 17 settembre con i rappresentanti sindacali e delle Rsu.La discussione si è incentrata sulla mancata revisione del testo della riforma di categoria, già approvata dalla Camera, e sull'urgenza di lanciare nuove iniziative sul territorio dopo lo sciopero nazionale di giugno scorso.
Secondo il sindacato, l'aumento della responsabilità degli agenti nel garantire la sicurezza urbana non è supportato da un numero sufficiente di personale. Questo porta a difficoltà nella programmazione uniforme dei servizi, generando squilibri nella distribuzione dei carichi di lavoro e riducendo i tempi di recupero psicologico e fisico degli operatori.
Il CSA ha inoltre commentato la creazione del Nucleo operativo di sicurezza (NOS), visto come un'opportunità per migliorare la percezione della sicurezza in città. Tuttavia, secondo il sindacato, il progetto necessiterebbe di alcune modifiche: senza un'analisi a medio e lungo termine, potrebbe perdere efficacia e rimanere un caso isolato.
«È fondamentale che le specializzazioni e le peculiarità siano riconosciute in tutti i servizi, evitando i frequenti distacchi del personale», afferma il sindacato, richiedendo un supporto ai politici locali per valorizzare il contributo della Polizia locale nella sicurezza urbana.
L'incontro che si occupa delle problematiche organizzative, inizialmente fissato per il 7 settembre, è stato posticipato a fine mese. Nel frattempo, il Corpo si occuperà regolarmente dei servizi previsti per la festa patronale di San Matteo.
«La Polizia locale sarà presente come sempre, con dignità e consapevole delle aspettative dei cittadini, ma ciò non implica una reazione passiva», si legge nella nota. Pertanto, si richiede formalmente un incontro tra amministrazione, dirigenza e rappresentanze sindacali per trovare soluzioni comuni.




