È ufficialmente partito un procedimento di ricerca nei confronti di padre John Fredy Gutierrez Sanchez, sacerdote colombiano di 49 anni, figura per anni molto nota nelle comunità dell’entroterra cilentano. Il Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano Partenopeo ha infatti reso noto di aver avviato le procedure per rintracciare il religioso, attualmente irreperibile, al fine di notificargli atti giudiziari nell’ambito di un procedimento canonico-amministrativo a suo carico come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Dopo l’esperienza a Stella Cilento, il percorso ecclesiastico di don John aveva conosciuto una fase più complessa. Un successivo trasferimento a Magliano Vetere si era concluso con un allontanamento le cui motivazioni non sono mai state chiarite pubblicamente. In seguito, il sacerdote era stato destinato alle parrocchie di Piaggine e Valle dell’Angelo, dove aveva instaurato un rapporto particolarmente stretto con la popolazione locale.
Nel 2019, proprio a Piaggine, la decisione dell’allora vescovo della diocesi di Vallo della Lucania, monsignor Ciro Miniero, di trasferire nuovamente il sacerdote aveva provocato una forte reazione popolare. I fedeli avevano manifestato apertamente il proprio dissenso, arrivando a ipotizzare gesti clamorosi pur di impedirne l’allontanamento. Anche l’amministrazione comunale era intervenuta pubblicamente, esprimendo apprezzamento per l’operato pastorale del religioso e per la sua capacità di dialogo con la comunità.
Nonostante le proteste, il trasferimento era stato confermato e, da quel momento, la presenza pubblica di don John Gutierrez Sanchez era progressivamente venuta meno. Negli anni successivi il sacerdote è uscito dai circuiti informativi e dalle cronache locali, fino all’attuale situazione di irreperibilità.
La nota diffusa dal Tribunale Ecclesiastico di Napoli invita chiunque sia in possesso di informazioni utili sull’attuale residenza del sacerdote a contattare gli uffici competenti. L’obiettivo è procedere alla notifica di atti ritenuti necessari a garantire il diritto di difesa dell’interessato. Secondo quanto emerso, il procedimento riguarda fatti riconducibili al periodo di permanenza nel Cilento e si inserisce in un processo penale amministrativo promosso dall’attuale vescovo della diocesi cilentana, monsignor Vincenzo Calvosa.
Il tribunale ha fissato al 23 marzo la data entro la quale è prevista la comparizione del sacerdote. In assenza di contatti ufficiali, resta aperto l’interrogativo sulla sua attuale collocazione. Nelle comunità che lo avevano sostenuto con forza, la vicenda riporta alla memoria una figura che aveva segnato profondamente la vita religiosa e sociale del territorio e che oggi è al centro di un caso giuridico ancora tutto da chiarire.
Prete scomparso nel Cilento, aperte le ricerche ecclesiastiche
Il nome di don John Gutierrez Sanchez era stato a lungo al centro delle cronache locali per il suo stile pastorale diretto e per iniziative che avevano suscitato forte attenzione mediatica. Durante il periodo di servizio a Stella Cilento, il sacerdote aveva raggiunto una popolarità inconsueta scegliendo di scendere in campo come calciatore nella squadra locale di Seconda Categoria. Indossava la maglia numero 13, richiamando la propria devozione a Sant’Antonio, e non aveva mai nascosto la passione per il calcio sudamericano e l’ammirazione per Faustino Asprilla, ex attaccante del Parma negli anni Novanta.Dopo l’esperienza a Stella Cilento, il percorso ecclesiastico di don John aveva conosciuto una fase più complessa. Un successivo trasferimento a Magliano Vetere si era concluso con un allontanamento le cui motivazioni non sono mai state chiarite pubblicamente. In seguito, il sacerdote era stato destinato alle parrocchie di Piaggine e Valle dell’Angelo, dove aveva instaurato un rapporto particolarmente stretto con la popolazione locale.
Nel 2019, proprio a Piaggine, la decisione dell’allora vescovo della diocesi di Vallo della Lucania, monsignor Ciro Miniero, di trasferire nuovamente il sacerdote aveva provocato una forte reazione popolare. I fedeli avevano manifestato apertamente il proprio dissenso, arrivando a ipotizzare gesti clamorosi pur di impedirne l’allontanamento. Anche l’amministrazione comunale era intervenuta pubblicamente, esprimendo apprezzamento per l’operato pastorale del religioso e per la sua capacità di dialogo con la comunità.
Nonostante le proteste, il trasferimento era stato confermato e, da quel momento, la presenza pubblica di don John Gutierrez Sanchez era progressivamente venuta meno. Negli anni successivi il sacerdote è uscito dai circuiti informativi e dalle cronache locali, fino all’attuale situazione di irreperibilità.
La nota diffusa dal Tribunale Ecclesiastico di Napoli invita chiunque sia in possesso di informazioni utili sull’attuale residenza del sacerdote a contattare gli uffici competenti. L’obiettivo è procedere alla notifica di atti ritenuti necessari a garantire il diritto di difesa dell’interessato. Secondo quanto emerso, il procedimento riguarda fatti riconducibili al periodo di permanenza nel Cilento e si inserisce in un processo penale amministrativo promosso dall’attuale vescovo della diocesi cilentana, monsignor Vincenzo Calvosa.
Il tribunale ha fissato al 23 marzo la data entro la quale è prevista la comparizione del sacerdote. In assenza di contatti ufficiali, resta aperto l’interrogativo sulla sua attuale collocazione. Nelle comunità che lo avevano sostenuto con forza, la vicenda riporta alla memoria una figura che aveva segnato profondamente la vita religiosa e sociale del territorio e che oggi è al centro di un caso giuridico ancora tutto da chiarire.

