Gli agriturismi della Campania si preparano a vivere un ponte del 2 Giugno da grandi numeri. Secondo le stime di Coldiretti e Campagna Amica, nel weekend lungo legato alla Festa della Repubblica sono attesi 650mila turisti negli agriturismi italiani.
Di questi, circa 500mila saranno italiani e 150mila stranieri, soprattutto provenienti da Germania, Svizzera, Francia e Olanda.
La Campania tra le mete più richieste
La Campania può contare su oltre 600 agriturismi attivi, distribuiti tra aree interne e località costiere.
Dal Cilento al Vesuvio, dall’Irpinia al Matese, l’offerta regionale punta sempre di più su natura, prodotti tipici, ospitalità rurale ed esperienze legate al territorio.
Non solo soggiorni: cresce il turismo esperienziale
L’agriturismo non è più soltanto una soluzione per dormire o pranzare fuori città. Sempre più strutture propongono servizi e attività pensati per famiglie, coppie e gruppi.
In Campania, 177 agriturismi dispongono di piscina. L’offerta viene arricchita da fattorie didattiche, maneggi, spa e percorsi enogastronomici dedicati alle eccellenze locali.
Tra i prodotti più valorizzati figurano la mozzarella di bufala, il caciocavallo podolico e il Provolone del Monaco Dop.
Coldiretti: “Agricoltura e turismo sostengono le aree interne”
Per Salvatore Loffreda, direttore di Coldiretti Campania, la regione ha un ruolo centrale in questo momento di crescita del settore.
Il legame tra agricoltura e turismo, sottolinea Coldiretti, rappresenta un motore importante per le aree interne, contribuendo anche a contrastare lo spopolamento e a mantenere vive le comunità rurali.
Il quadro nazionale
A livello italiano, il comparto agrituristico conta 26.360 aziende attive, con una presenza significativa di imprese a conduzione femminile, pari al 34%.
In crescita anche l’enoturismo, che supera i 3 miliardi di euro di fatturato, confermando il forte interesse dei visitatori per esperienze legate a vino, cibo, paesaggio e tradizioni locali.

