Nel quartiere Salerno, a Torrione, il clima negli ultimi tempi è diventato acceso. Non per questioni meteorologiche, ma per divergenze interne che animano chat, incontri e discussioni pubbliche. A sottolinearlo è l’associazione Torrione Eventi, attraverso una nota firmata dal segretario Antonio Ferrara, che invita a superare le contrapposizioni e a ritrovare uno spirito unitario.
I Giardini del Mandorlo simbolo del confronto
I Giardini del Mandorlo, cuore del quartiere, vengono descritti come il luogo simbolo di un confronto continuo, quasi permanente. Tra chi spinge per agire subito, chi invita alla prudenza e chi rivendica idee passate, il rischio è quello di trasformare il dibattito in uno scontro sterile. Il messaggio è chiaro: tutti vogliono il bene del quartiere, ma le divisioni rischiano di rallentare iniziative concrete e di spostare l’attenzione dalle priorità reali.
Nel comunicato si sottolinea come ogni risultato raggiunto – dalla manutenzione urbana all’organizzazione di eventi – non debba essere interpretato come il successo di singoli protagonisti, ma come il frutto di un lavoro collettivo. L’invito è a superare personalismi e rivalità, evitando polemiche che non portano benefici alla comunità. L’obiettivo dichiarato è favorire chi opera con impegno, nel rispetto delle regole e nell’interesse generale.
Un quartiere che fa squadra
Il cuore dell’appello è sintetizzato in una frase: Torrione non ha bisogno di capi ultras, ma di una squadra. Un richiamo all’unità e alla collaborazione, per riportare al centro il bene comune e restituire ai luoghi simbolo del quartiere – come i Giardini del Mandorlo – la loro funzione naturale di spazio di incontro e socialità.
Secondo Torrione Eventi, la vera vittoria non è personale ma collettiva: un quartiere unito vale più di qualsiasi protagonismo individuale.

