A Salerno è stato inaugurato il primo Centro antidiscriminazioni Lgbtqia+ della provincia, uno spazio dedicato all’ascolto, al sostegno e all’accompagnamento delle persone che subiscono discriminazioni o aggressioni legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere. La sede è stata attivata in via Romualdo II Guarna e rappresenta un presidio stabile inserito nella rete nazionale dei Cad come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
All’inaugurazione ha preso parte anche il segretario generale di Arcigay, Gabriele Piazzoni, che ha evidenziato la funzione concreta del centro come punto di riferimento per l’intera provincia. La struttura mette a disposizione professionisti, operatori e volontari con competenze specifiche in ambito legale, psicologico e sociale, in grado di seguire i percorsi individuali delle persone che chiedono aiuto.
Il presidente di Arcigay Salerno Marcella Di Folco, Emanuele Avagliano, ha sottolineato come l’apertura del Cad formalizzi un’attività portata avanti sul territorio da oltre trent’anni, consolidando il rapporto con le istituzioni cittadine e in particolare con il Comune di Salerno. Il centro si propone come sportello aperto a lesbiche, gay, bisessuali, transgender e a chiunque sia destinatario di atti discriminatori, verbali o fisici, garantendo presa in carico e accompagnamento anche nei successivi percorsi di tutela.
Secondo Francesco Napoli, responsabile della nuova struttura, il Cad non sarà esclusivamente un luogo di assistenza per le vittime e per le loro famiglie, ma uno spazio di progettazione e sensibilizzazione rivolto all’intera comunità. Tra le attività previste figurano iniziative contro i linguaggi d’odio, campagne informative sulla salute sessuale e momenti pubblici di confronto.
Il centro salernitano si inserisce in un processo di progressiva estensione della rete nazionale dei Cad, che punta a rafforzare i presìdi territoriali contro discriminazioni e violenze motivate da orientamento sessuale e identità di genere. Tra gli obiettivi indicati vi è anche la costruzione di sinergie con i centri antiviolenza e con le realtà associative impegnate nella tutela dei diritti, oltre allo sviluppo di percorsi per l’inserimento formativo e lavorativo delle persone che hanno subito esclusione o marginalizzazione.
L’apertura dello sportello di via Guarna segna dunque l’avvio di un’infrastruttura sociale dedicata, con l’intento di consolidare una rete locale capace di intercettare bisogni emergenti e di offrire risposte strutturate sul piano legale, psicologico e comunitario.
Salerno, apre il primo Centro antidiscriminazioni Lgbtqia+
Il servizio nasce dalla collaborazione tra il comitato territoriale Arcigay Salerno Marcella Di Folco e l’Ambito sociale S5, al termine di un percorso di coprogettazione con gli enti locali. Si tratta del primo centro di questo tipo nell’area salernitana, con l’obiettivo di offrire assistenza qualificata alle vittime di episodi discriminatori, sia in ambito lavorativo e scolastico, sia nella sfera familiare e sociale, compresi i casi che si verificano online.All’inaugurazione ha preso parte anche il segretario generale di Arcigay, Gabriele Piazzoni, che ha evidenziato la funzione concreta del centro come punto di riferimento per l’intera provincia. La struttura mette a disposizione professionisti, operatori e volontari con competenze specifiche in ambito legale, psicologico e sociale, in grado di seguire i percorsi individuali delle persone che chiedono aiuto.
Il presidente di Arcigay Salerno Marcella Di Folco, Emanuele Avagliano, ha sottolineato come l’apertura del Cad formalizzi un’attività portata avanti sul territorio da oltre trent’anni, consolidando il rapporto con le istituzioni cittadine e in particolare con il Comune di Salerno. Il centro si propone come sportello aperto a lesbiche, gay, bisessuali, transgender e a chiunque sia destinatario di atti discriminatori, verbali o fisici, garantendo presa in carico e accompagnamento anche nei successivi percorsi di tutela.
Secondo Francesco Napoli, responsabile della nuova struttura, il Cad non sarà esclusivamente un luogo di assistenza per le vittime e per le loro famiglie, ma uno spazio di progettazione e sensibilizzazione rivolto all’intera comunità. Tra le attività previste figurano iniziative contro i linguaggi d’odio, campagne informative sulla salute sessuale e momenti pubblici di confronto.
Il centro salernitano si inserisce in un processo di progressiva estensione della rete nazionale dei Cad, che punta a rafforzare i presìdi territoriali contro discriminazioni e violenze motivate da orientamento sessuale e identità di genere. Tra gli obiettivi indicati vi è anche la costruzione di sinergie con i centri antiviolenza e con le realtà associative impegnate nella tutela dei diritti, oltre allo sviluppo di percorsi per l’inserimento formativo e lavorativo delle persone che hanno subito esclusione o marginalizzazione.
L’apertura dello sportello di via Guarna segna dunque l’avvio di un’infrastruttura sociale dedicata, con l’intento di consolidare una rete locale capace di intercettare bisogni emergenti e di offrire risposte strutturate sul piano legale, psicologico e comunitario.

