Utilizzavano i pass per disabili di parenti morti: la Polizia Municipale di Salerno ha elevato sanzioni per 31 persone. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
L'indagine è stata avviata grazie a pattugliamenti stradali, in cui numerose auto esibivano il contrassegno senza la presenza della persona disabile. Incrociando i dati con l'Anagrafe comunale, le irregolarità sono emerse chiaramente: contrassegni di persone decedute non restituiti e permessi scaduti ancora in uso. Per tutti i responsabili, è scattata la prevista sanzione del Codice della strada e il ritiro immediato del contrassegno.
Questa offensiva non è casuale. Le associazioni per i diritti delle persone con disabilità avevano frequentemente segnalato in passato la difficoltà crescente nel trovare parcheggi disponibili in città. La Polizia municipale ha quindi intensificato i controlli nelle aree sensibili della città, come il centro commerciale di Salerno. L'uso improprio dei pass è particolarmente offensivo perché colpisce una categoria già vulnerabile. Il contrassegno è essenziale per consentire alle persone con mobilità ridotta di accedere a servizi necessari, strutture sanitarie, luoghi di lavoro e spazi pubblici. Utilizzarlo per motivi futili ne annulla completamente il significato.
I controlli continueranno ad essere estesi ad altre zone della città e verranno effettuate ulteriori verifiche incrociate con gli archivi comunali per identificare eventuali altri pass intestati a persone non più in vita o non validi. Il messaggio è chiaro: l'era della tolleranza è conclusa. Dietro quello che qualcuno considera un piccolo trucco per ottenere un parcheggio si cela un abuso che sottrae diritti a chi realmente ne ha bisogno.
Salerno, utilizzavano i pass per disabili di parenti morti: scattano le sanzioni per 31 persone
L'utilizzo abusivo dei pass disabili di familiari deceduti per ottenere la sosta gratuita è stato smascherato, portando a sanzioni per trentuno individui. Questi contrassegni, usati illegalmente per shopping o altre commissioni, sono stati individuati dalla Polizia municipale di Salerno. Alcune delle persone colte in flagrante utilizzavano questi permessi nelle aree centrali della città, come piazza Concordia e piazza Mazzini, mentre il titolare del pass era assente o addirittura defunto. Questa pratica abusiva non si riduce solo a cercare un parcheggio gratuito; trasforma indebitamente un diritto fondamentale per le persone fragili in un privilegio ingiustificato. Ogni posto occupato senza autorizzazione priva un disabile del suo diritto alla mobilità.L'indagine è stata avviata grazie a pattugliamenti stradali, in cui numerose auto esibivano il contrassegno senza la presenza della persona disabile. Incrociando i dati con l'Anagrafe comunale, le irregolarità sono emerse chiaramente: contrassegni di persone decedute non restituiti e permessi scaduti ancora in uso. Per tutti i responsabili, è scattata la prevista sanzione del Codice della strada e il ritiro immediato del contrassegno.
Questa offensiva non è casuale. Le associazioni per i diritti delle persone con disabilità avevano frequentemente segnalato in passato la difficoltà crescente nel trovare parcheggi disponibili in città. La Polizia municipale ha quindi intensificato i controlli nelle aree sensibili della città, come il centro commerciale di Salerno. L'uso improprio dei pass è particolarmente offensivo perché colpisce una categoria già vulnerabile. Il contrassegno è essenziale per consentire alle persone con mobilità ridotta di accedere a servizi necessari, strutture sanitarie, luoghi di lavoro e spazi pubblici. Utilizzarlo per motivi futili ne annulla completamente il significato.
I controlli continueranno ad essere estesi ad altre zone della città e verranno effettuate ulteriori verifiche incrociate con gli archivi comunali per identificare eventuali altri pass intestati a persone non più in vita o non validi. Il messaggio è chiaro: l'era della tolleranza è conclusa. Dietro quello che qualcuno considera un piccolo trucco per ottenere un parcheggio si cela un abuso che sottrae diritti a chi realmente ne ha bisogno.

