Bollo auto, De Luca ironizza su Meloni: «Manovra così spudoratamente demagogica da risultare perfino simpatica»

Vincenzo De Luca interviene sull’abolizione del bollo per le auto di piccola e media potenza approvata dal Governo e lo fa con il consueto tono polemico. Il sindaco di Salerno definisce la misura «spudoratamente clientelare e demagogica», pur riconoscendone l’efficacia sul piano politico, e mette in guardia dalle possibili conseguenze per i bilanci regionali e, in particolare, per il Mezzogiorno.
Il Consiglio dei ministri ha approvato l’esenzione dal bollo per il 2027 per le auto fino a 80 kW e per i motoveicoli, con il limite di un veicolo per cittadino. Il Governo ha annunciato l’intenzione di rendere successivamente strutturale la misura.
Bollo auto, De Luca contro il Governo Meloni: «Rischio taglio di risorse per il Sud»
Nel suo intervento, il sindaco di Salerno non risparmia l’ironia nei confronti della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. «La cancellazione del bollo per i due terzi delle automobili circolanti è una manovra dell’onorevole Meloni e del suo governo così scopertamente, spudoratamente clientelare e demagogica da risultare perfino simpatica», afferma De Luca.
Secondo il sindaco, la scelta avrebbe inoltre messo in difficoltà il centrosinistra, incapace a suo giudizio di rispondere con una proposta alternativa: «La Meloni si è inventata una bella proposta con la quale ha contrastato in maniera efficace l'opposizione di centrosinistra. Ho avuto la sensazione di pollastri infilzati e messi a rosolare. Ovviamente la manovra ha aspetti preoccupanti.».
Il nodo delle risorse destinate alle Regioni
La principale preoccupazione espressa da De Luca riguarda il gettito del bollo auto, che rappresenta un’entrata regionale. Il sindaco sostiene che la cancellazione del tributo potrebbe tradursi in una riduzione delle risorse soprattutto per le Regioni meridionali, richiamando anche il problema dell’evasione della tassa automobilistica.
«Prevedo che ci sarà un taglio netto di risorse per il Sud», afferma, lamentando al tempo stesso la mancanza di chiarezza sulle somme che saranno trasferite dallo Stato alle Regioni. «Non abbiamo proposte alternative, non abbiamo chiarezza sulle risorse che vengono trasferite dal governo nazionale alle regioni e non abbiamo nessuna proposta di merito da parte dell'opposizione.» ha aggiunto.
L’attacco anche all’opposizione
Le critiche di De Luca non sono rivolte soltanto al Governo. Il sindaco contesta anche la risposta del centrosinistra, che considera priva di una proposta alternativa concreta. «Abbiamo una lamentela sul fatto che hanno preso una misura per fare voti. Voi pensavate che non prendessero misure per prendere voti?», osserva, ricordando che anche precedenti governi di centrosinistra hanno adottato provvedimenti con un ritorno sul piano del consenso.
Per De Luca, il quadro politico dei prossimi mesi rischia dunque di essere caratterizzato da due elementi opposti: da una parte quella che definisce «demagogia», dall’altra «assoluta inconsistenza programmatica e mancanza di credibilità dell’opposizione»

