Cronaca

Salerno, fantasmi nei parchi del Mercatello e del Seminario: la protesta sulla manutenzione e le accuse al Comune

Carla Castellano
Salerno, fantasmi nei parchi del Mercatello e del Seminario: la protesta sulla manutenzione e le accuse al Comune

Fantasmi realizzati con vecchie lenzuola, cartelli di protesta e un messaggio rivolto al Comune di Salerno: «Non è Halloween». È la nuova iniziativa dell'associazione Tradizione Futuro, che ha scelto i parchi del Mercatello e del Seminario per denunciare le criticità legate alla manutenzione delle aree verdi cittadine. Al centro della contestazione ci sono le risposte ricevute dall'amministrazione dopo un accesso civico, con sei quesiti su dodici ai quali gli uffici avrebbero inizialmente risposto dichiarando la propria incompetenza.

La protesta arriva dopo quella organizzata ad agosto, quando l'associazione aveva esposto alcuni striscioni per chiedere interventi e chiarimenti sulle responsabilità della gestione dei due parchi.

Salerno, fantasmi nei parchi per protestare contro il degrado

L'iniziativa è stata organizzata dai soci di Tradizione Futuro, che hanno collocato diverse sagome nei due spazi pubblici. Al Parco del Mercatello, i fantasmi sono accompagnati dai messaggi «Manutenzione? Un fantasma» e «Giochi d'acqua? Un fantasma», quest'ultimo posizionato nei pressi della fontana transennata.

Al Parco del Seminario, invece, i cartelli riportano le scritte «Servizi igienici? Servizi fantasma» e «Lavori? Un fantasma». Una protesta simbolica, realizzata in occasione di Halloween, per richiamare l'attenzione su servizi e interventi che, secondo l'associazione, continuano a essere insufficienti.

Parco del Mercatello, il contratto da 175mila euro e il caso delle fontane

La contestazione si basa anche sulla documentazione ottenuta attraverso un'istanza di accesso civico presentata al Comune il 31 agosto 2026, con protocollo 0217176/2026. Le risposte, pervenute tra il 29 settembre e il 5 ottobre, avrebbero evidenziato diverse questioni ancora da chiarire.

Secondo gli atti esaminati da Tradizione Futuro, la manutenzione del verde del Parco del Mercatello è affidata a Salerno Pulita per 175.134,55 euro annui, oltre IVA. Il contratto, tuttavia, non comprenderebbe espressamente la gestione delle fontane.

Proprio gli impianti idrici sono al centro delle contestazioni. L'associazione evidenzia che il progetto di riqualificazione del parco prevedeva il ripristino delle tre fontane, con nuovi impianti. Una relazione relativa al collaudo del 20 giugno 2024 attestava inoltre la piena funzionalità di una vasca e dei relativi zampilli.

Oggi, secondo quanto segnalato, quella stessa fontana risulta inutilizzata e transennata. Alla richiesta di conoscere gli interventi previsti, il Settore Verde, Parchi e Rete Idrica avrebbe risposto che gli atti non rientravano nelle proprie competenze.

Nei documenti consegnati all'associazione non sarebbe stato individuato un ufficio espressamente incaricato della manutenzione delle fontane.

La determina di luglio e le dichiarazioni del Comune: le contestazioni di Tradizione Futuro

Un ulteriore punto riguarda le informazioni diffuse dall'amministrazione comunale lo scorso agosto. In quell'occasione, il Comune aveva comunicato che a Salerno Pulita erano stati affidati anche interventi sugli impianti di irrigazione e sulle fontane.

Tradizione Futuro sostiene però che la determina numero 4576 del 24 luglio 2026 riguardi esclusivamente l'irrigazione e il relativo sistema di filtraggio, senza citare espressamente le fontane. L'associazione richiama inoltre la documentazione della riqualificazione, nella quale sarebbe invece compreso il rifacimento degli impianti idrici.

Per chiarire il quadro delle responsabilità, è stata richiesta anche la trasmissione del Piano di manutenzione previsto dal progetto originario. Si tratta di rilievi formulati dall'associazione sulla base degli atti ricevuti, rispetto ai quali resta importante acquisire eventuali ulteriori chiarimenti degli uffici comunali.

Parco del Seminario, servizi igienici chiusi e manutenzione senza fondi dedicati

Le criticità segnalate interessano anche il Parco del Seminario, dove un'area comprendente i servizi igienici risulta interdetta dopo un incendio verificatosi alla fine di luglio. Secondo Tradizione Futuro, le richieste relative alla chiusura, al bando di gestione e all'incendio avrebbero ricevuto risposte di incompetenza da parte degli uffici interpellati.

Il Settore Manutenzione del Patrimonio avrebbe inoltre comunicato che nel corso del 2026 non risultano interventi effettuati nel parco, precisando l'assenza di specifici stanziamenti per la manutenzione ordinaria degli arredi. Gli interventi sarebbero quindi eseguiti principalmente in seguito a segnalazioni, per eliminare situazioni di pericolo.

L'associazione riconosce comunque alcuni lavori effettuati al Mercatello nel 2026, tra cui riparazioni alle giostrine e interventi sui servizi igienici. Precisa inoltre che una delle risposte inizialmente mancanti, relativa al collaudo, è stata successivamente fornita il 5 ottobre.

Rosario Peduto: «Non chiediamo di chi sia la colpa, ma di chi sia la competenza»

A spiegare le ragioni della manifestazione è Rosario Peduto, portavoce di Tradizione Futuro, che richiama l'attenzione soprattutto sulle responsabilità amministrative. «La manutenzione di questi parchi è una cosa di cui tutti parlano e che nessuno vede», afferma Peduto.

L'associazione chiede al Comune di indicare con precisione quali uffici debbano occuparsi delle fontane, dei servizi igienici e degli arredi, oltre a rendere disponibile il Piano di manutenzione del Mercatello. Tra le richieste figurano anche uno stanziamento dedicato agli interventi ordinari, controlli periodici sulle strutture, un sistema pubblico per segnalare i guasti e un cronoprogramma per la riapertura dell'area interdetta al Seminario.

«Non chiediamo di chi sia la colpa. Chiediamo di chi sia la competenza», ribadisce il portavoce. Tradizione Futuro ha pubblicato sui propri canali social la documentazione ricevuta e ha inserito sui cartelli dei fantasmi alcuni codici QR per consentire ai cittadini di consultarla. La protesta riporta così al centro del confronto cittadino la gestione delle aree verdi pubbliche, con una richiesta precisa: conoscere responsabilità, risorse disponibili e tempi degli interventi necessari.

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