Parcheggiatori abusivi, il Governo Meloni alleato di De Luca: fino a un anno di carcere per chi continua dopo le sanzioni

La battaglia contro i parcheggiatori abusivi potrebbe presto avere strumenti molto più incisivi. Nel testo approvato in esame preliminare dal Consiglio dei ministri, nell’ambito della revisione del Codice della strada, compare infatti una stretta che prevede anche l’arresto fino a un anno nei casi più gravi e per chi torna a svolgere l’attività dopo essere già stato sanzionato. Una novità particolarmente rilevante per Salerno, dove il fenomeno è da tempo al centro delle denunce dei cittadini e dell’azione dell’amministrazione comunale guidata da Vincenzo De Luca. Lo riporta l'edizione odierna de Il Mattino.
Parcheggiatori abusivi a Salerno, stretta in arrivo: fino a un anno di carcere per i recidivi
La bozza prevede una risposta più severa nei confronti di chi esercita senza autorizzazione l’attività di parcheggiatore o guardiamacchine, anche servendosi di altre persone. La misura più pesante scatterebbe in presenza di minori impiegati nell’attività oppure nei confronti di chi, già definitivamente sanzionato in via amministrativa, reiteri la condotta.
In questi casi sarebbero previsti l’arresto da sei mesi a un anno e un’ammenda compresa tra 3mila e 8mila euro. Alla condanna dovrebbe inoltre seguire la confisca delle somme incassate abusivamente. Il testo è stato approvato in via preliminare e dovrà quindi affrontare i successivi passaggi prima di un’eventuale entrata in vigore.
A Salerno richieste di denaro e minacce
Nel capoluogo salernitano il problema dei parcheggiatori abusivi riguarda da tempo sia il centro sia diverse zone periferiche. Secondo quanto denunciato negli ultimi mesi, la richiesta di denaro agli automobilisti non si limiterebbe più a poche monete: in alcuni casi si arriverebbe fino a cinque euro, accompagnati anche da avvertimenti o minacce in caso di mancato pagamento.
Il Comune ha intensificato controlli, denunce e provvedimenti come i Daspo, ma l’amministrazione ha più volte evidenziato i limiti degli strumenti attualmente disponibili nei confronti dei recidivi.
Le richieste di De Luca al Governo
Il sindaco Vincenzo De Luca aveva già chiesto un intervento normativo più severo, rivolgendosi anche al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Tra le proposte avanzate dal primo cittadino c’era la possibilità di ricorrere agli arresti domiciliari nei confronti dei parcheggiatori abusivi recidivi, così da mettere a disposizione delle forze dell’ordine strumenti capaci di incidere maggiormente sul fenomeno. La modifica approvata in via preliminare dal Governo va ora nella direzione di un inasprimento delle conseguenze per chi continua a esercitare abusivamente l’attività dopo precedenti sanzioni.

