Parcheggiatori abusivi a Salerno: scritte minatorie allo stadio Vestuti e stretta giudiziaria per estorsione

La piaga della sosta selvaggia gestita abusivamente a Salerno compie un salto di qualità sul piano penale a seguito di una provocatoria scritta apparsa sui muri di piazza Casalbore, proprio sulle pareti esterne dello storico impianto sportivo cittadino come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Il messaggio d'intimidazione, che recita testualmente la frase sull'offerta del caffè, trasforma quello che finora veniva perseguito come illecito amministrativo o violazione di Daspo urbano in una vera e propria notizia di reato perseguibile d'ufficio.
La pressione sul fenomeno si aggancia alle richieste avanzate al ministro dell'Interno Matteo Piantedosi affinché vengano introdotte norme più severe, compresa la misura dei domiciliari per i soggetti recidivi che continuano a presidiare le piazze cittadine nonostante le sanzioni e gli allontanamenti eseguiti dalle forze dell'ordine e dal nucleo operativo della polizia locale.
L'apertura di un fascicolo investigativo da parte dei magistrati punta a scardinare la rete di spartizione delle aree di sosta che prende di mira quotidianamente gli automobilisti salernitani.
Il messaggio d'intimidazione, che recita testualmente la frase sull'offerta del caffè, trasforma quello che finora veniva perseguito come illecito amministrativo o violazione di Daspo urbano in una vera e propria notizia di reato perseguibile d'ufficio.
Parcheggiatori abusivi a Salerno: scritte minatorie allo stadio Vestuti
L'iniziativa d'intervento viene sollecitata con forza dal consigliere comunale e legale Antonio Cammarota, il quale ha chiesto un'azione coordinata da parte della Procura della Repubblica salernitana. Secondo la posizione del capogruppo di Avanti Psi, la condotta degli abusivi della sosta a Salerno supera i confini del semplice accattonaggio per configurare veri e propri episodi di tentata estorsione con l'aggravante del metodo intimidatorio, data la richiesta sistematica di somme fisse fino a cinque euro sotto la minaccia implicita di ritorsioni sui veicoli.La pressione sul fenomeno si aggancia alle richieste avanzate al ministro dell'Interno Matteo Piantedosi affinché vengano introdotte norme più severe, compresa la misura dei domiciliari per i soggetti recidivi che continuano a presidiare le piazze cittadine nonostante le sanzioni e gli allontanamenti eseguiti dalle forze dell'ordine e dal nucleo operativo della polizia locale.
L'apertura di un fascicolo investigativo da parte dei magistrati punta a scardinare la rete di spartizione delle aree di sosta che prende di mira quotidianamente gli automobilisti salernitani.




