Paola Perego ha rivelato al
Corriere della Sera di aver preso per anni medicine molto pesanti per cercare di contrastare gli
attacchi di panico. Ne ha sofferto per trent'anni e le benzodiazepine le hanno alterato lo stato mentale per molto tempo.
Paola Perego ha sofferto di attacchi di panico
Paola Perego ha vissuto per trent’anni un vero incubo ed oggi è tornata a parlarne, rilasciando nuove dichiarazioni al
Corriere della Sera. La conduttrice, infatti, quando aveva solo 16 anni, ha cominciato a soffrire di
attacchi di panico con cui ha convissuto per trent’anni. Sono stati necessari anni di terapia per uscirne. Questo ha fatto sì che oggi abbia ricordi offuscati di un lungo periodo della sua vita. Quei farmaci erano infatti molto più pesanti rispetto a quelli che si prescrivono oggi: “
Per anni la gente ha visto una persona in apparenza vivace, ironica. Ma io ero in una bolla. Prendevo delle medicine e non parlo di quelle che si prescrivono oggi, che sono molto più leggere. Parlo di medicine che, pur di allontanare la sensazione di panico, appianavano tutto. Piallavano ogni cosa, comprese le emozioni. Per esempio, non riuscivo più nemmeno a piangere. Molti dei miei ricordi sono offuscati, come dentro una nuvola. Compreso il mio matrimonio con Andrea. I critici dicevano che ero troppo fredda e distaccata, ma oggi posso dirlo: prendevo benzodiazepine”, ha raccontato.
“
I sintomi, dalla sudorazione fredda alla lingua gonfia fino al formicolio del corpo sono solo una parte dell’attacco di panico. La cosa più difficile da spiegare è la sensazione di essere a un passo dalla morte. Avevo sedici anni quando la provai per la prima volta e prima che iniziassi il percorso di guarigione, con l’analisi, l’ho sperimentata tante volte”, ha aggiunto..
La psicoanalisi ha aiutato la conduttrice a uscire dall'incubo
Paola è uscita da questo incubo soltanto con
l'analisi: “
Oltre dieci anni. Ho imparato tanto. Prima di tutto che la fragilità non è una colpa né qualcosa da nascondere. E io ho sbagliato, perché l’ho nascosta per tanto tempo ai miei figli. Avrei dovuto mostrarmi per quella che sono, ma erano altri tempi: se andavi dal medico e gli elencavi i sintomi, quasi certamente lui diceva che avevi un esaurimento nervoso. E così nascondevo, camuffavo, sedavo. Nascondevo le medicine in camerino, nessuno doveva sapere che da un momento all’altro sarei potuta crollare”.
La conduttrice non riusciva neppure a stare da sola: “
Adesso riesco a stare da sola, mentre in passato mi capitava di pagare le vacanze a persone nemmeno tanto amiche ma che volevo accanto solo perché l’idea di stare da sola mi terrorizzava. Adesso mi godo la mia casa, mio nipote, la mia famiglia. Lo dico: sto vivendo una seconda giovinezza”, ha concluso