Il destino del PalaTulimieri di Salerno entra ufficialmente in una fase decisiva. L’impianto sportivo è ormai avviato verso la chiusura definitiva, passaggio necessario per consentire la restituzione della struttura alla Regione Campania e dare il via al progetto di riqualificazione dello stadio Arechi e alla ricostruzione del campo Volpe. La conferma è arrivata nelle ultime ore: le utenze del palazzetto risultano già disattivate, circostanza che esclude qualsiasi possibilità di proroga delle attività sportive. Una situazione che ha avuto un impatto diretto sulla Roller Salerno, costretta a sospendere l’utilizzo della struttura.
Il confronto in Commissione Sport e Urbanistica
La questione è stata affrontata nel corso di una seduta congiunta delle Commissioni Sport e Urbanistica, convocata per fare chiarezza sul futuro dell’impianto e delle società coinvolte. Il presidente della Commissione Sport, Rino Avella, ha ricordato come la dismissione del PalaTulimieri fosse prevista da tempo, trattandosi di un passaggio inserito in una programmazione più ampia condivisa con la Regione.
Avella ha inoltre sottolineato l’impegno costante della Commissione nel mantenere operativa la struttura negli ultimi anni, ricordando gli interventi effettuati su impianti, illuminazione e servizi, nonché la vicinanza dimostrata alle difficoltà affrontate dalle realtà sportive locali.
Continuità agonistica e soluzioni alternative
Nel corso del confronto con il presidente della Commissione Urbanistica, Mimmo De Maio, sono emersi due elementi ritenuti fondamentali: da un lato la certezza della futura ricostruzione dell’impianto, dall’altro l’individuazione di un’area alternativa nella zona di Fuorni, destinata ad accogliere temporaneamente le attività sportive.
L’amministrazione comunale ha assicurato che, durante il periodo di transizione tra l’abbattimento e la nuova realizzazione, verranno individuate soluzioni concrete per garantire la continuità agonistica alle società degli sport rotellistici, evitando interruzioni prolungate dell’attività sportiva.
Una fase delicata, dunque, che richiederà tempi certi e risposte operative rapide per tutelare atleti, società e un movimento sportivo che rappresenta un’importante realtà del panorama cittadino.

