Aggressione al
giornalista da parte di
Roberto Spada: chiesta la
conferma della
condanna per i fatti di
Osta. Per i giudici è metodo mafioso.
Chiesta conferma della condanna per Spada: a Ostia l'aggressione al giornalista
È da confermare la
condanna a
sei anni di
reclusione per
Roberto Spada, accusato di
lesioni aggravate dal
metodo mafioso, per aver aggredito, nel 2017, una troupe della trasmissione
Nemo ad
Ostia (il giornalista Daniele
Piervincenzi venne colpito con una testata). Lo ha chiesto il Pg della
Cassazione Pasquale Fimiani rilevando che si è trattato di
metodo mafioso con gli "indicatori" della intimidazione, tanto che nessuno dei presenti è intervenuto in soccorso delle vittime.
"Sono stati correttamente individuati, dal
verdetto della Corte di Appello, gli indici sintomatici che rilevano la sussistenza dell'aggravante del metodo mafioso con una deliberata e ostentata manifestazione di potere" nell'aggressione alla troupe televisiva di Nemo, ha sottolineato il Pg Fimiani nella sua requisitoria davanti agli 'ermellini'.
Ad avviso del Pg, che ha chiesto di dichiarare "inammissibile" il ricorso di Roberto Spada condannato a 6 anni, in questo episodio violento "ci sono una serie di indici del metodo mafioso" tra i quali il fatto che "nessuna delle persone presenti nella palestra gestita da Spada, davanti alla quale si è svolta l'aggressione ai giornalisti , è intervenuta in favore delle vittime". Insieme al giornalista Daniele Piervincenzi è stato aggredito e inseguito in mezzo alla strada anche il cameraman Edoardo Anselmi. A dare man forte a Spada c'era anche Ruben Nelson Del Puerto la cui posizione è stata stralciata ed è ancora in grado di Appello. La decisione della Cassazione è attesa in serata.