La sanità territoriale nel settore della salute mentale vive una fase di forte criticità. A lanciare l’allarme è Vito Sparano, coordinatore provinciale della UILFPL, che denuncia una situazione ormai “non più sostenibile” presso l’Unità Operativa di Salute Mentale (U.O.S.M.) di Eboli–Contursi Terme. In una lettera indirizzata al presidente della Regione Campania, Roberto Fico, Sparano richiama l’attenzione sul progressivo impoverimento degli organici e sul silenzio che, a suo giudizio, arriverebbe dalla Direzione Sanitaria dell’ASL Salerno.
Personale insufficiente e servizi a rischio
Secondo quanto evidenziato dal sindacato, la carenza riguarda tutte le principali figure professionali: infermieri, operatori socio-sanitari, psichiatri e personale specializzato. Una situazione aggravata da pensionamenti imminenti, assenze per malattia e contratti in scadenza, che rischia di compromettere la continuità assistenziale in un’area vasta e socialmente delicata.
"La salute mentale non può essere relegata tra le emergenze secondarie", sottolinea Sparano, chiedendo interventi immediati per evitare il collasso del servizio.
Il nodo del centro “Esordi”
Tra le criticità più gravi segnalate dalla UILFPL spicca il trasferimento dell’unico tecnico della riabilitazione psichiatrica, figura ritenuta essenziale nei percorsi terapeutici. Una scelta che, secondo il sindacato, potrebbe portare alla chiusura del centro “Esordi”, punto di riferimento per numerosi pazienti del territorio.
Nonostante l’impegno e la dedizione del personale attualmente in servizio, viene ribadito che senza un rafforzamento strutturale degli organici il rischio è quello di un drastico ridimensionamento dell’offerta assistenziale, proprio mentre i disturbi psichici risultano in aumento, in particolare tra le fasce più giovani della popolazione.
L’appello alla Regione e ai Comuni
Da qui l’invito rivolto alla Regione Campania e ai sindaci dei comuni interessati affinché intervengano con decisione. L’obiettivo è garantire standard adeguati di assistenza e tutelare un settore già fragile del sistema sanitario pubblico, che svolge un ruolo fondamentale nella prevenzione, nella cura e nell’inclusione sociale.

