Carenza di personale all'Ospedale di Oliveto Citra: solo 13 infermieri e 4 OSS al Pronto Soccorso, chieste assunzioni urgenti

Ospedale di Oliveto Citra: la Cisl denuncia una grave carenza di personale
Il presidio ospedaliero rappresenta un punto di riferimento per un vasto territorio dell'entroterra salernitano, ma deve fare i conti con una progressiva riduzione del personale sanitario e tecnico. Nella comunicazione ufficiale del 28 ottobre 2026, indirizzata ai vertici dell'Asl Salerno e ai responsabili dell'ospedale, la Cisl Fp descrive una situazione organizzativa che considera particolarmente grave, soprattutto per le conseguenze sull'assistenza ai cittadini.
Il dato più preoccupante riguarda il Pronto Soccorso, che dispone attualmente di un organico infermieristico di sole 13 unità. Un numero che, secondo il sindacato, non permette di affrontare adeguatamente il carico di lavoro legato alla gestione delle emergenze e dell'Osservazione Breve Intensiva (OBI).
La struttura deve infatti garantire assistenza continuativa durante tutte le 24 ore, assicurando contemporaneamente la gestione degli accessi, il monitoraggio dei pazienti e le attività assistenziali.
La Cisl segnala che la riduzione degli infermieri è stata determinata da numerose assenze e uscite dal servizio, non adeguatamente compensate attraverso nuove assegnazioni di personale. Nel dettaglio, il sindacato indica otto unità assenti per maternità, cinque cessate per dimissioni volontarie, due assenti per malattie prolungate e tre collocate in pensione per raggiunti limiti.
Appena quattro operatori socio-sanitari: difficoltà anche per l'assistenza ai pazienti
La situazione risulta particolarmente complessa anche per gli operatori socio-sanitari, figure fondamentali per il funzionamento quotidiano dei reparti ospedalieri. Secondo i dati riportati dalla Cisl, il Pronto Soccorso di Oliveto Citra può contare attualmente su appena quattro OSS, chiamati a garantire attività assistenziali e di supporto durante l'intera settimana.
Tra le mansioni da assicurare figurano la movimentazione dei pazienti, il trasporto in barella e il sostegno alle operazioni di emergenza, oltre alle attività connesse all'Osservazione Breve Intensiva. Anche in questo caso, le difficoltà deriverebbero da una serie di assenze e cessazioni di rapporti di lavoro che hanno progressivamente ridotto la disponibilità di personale.
La nota sindacale segnala due pensionamenti, due assenze per malattie prolungate, due unità in congedo di maternità, due contratti non prorogati e altrettante dimissioni volontarie. A queste situazioni si aggiunge un lavoratore impiegato con contratto part-time di 18 ore. Un insieme di criticità che, secondo l'organizzazione sindacale, rende estremamente difficile garantire la copertura dei turni e la regolare gestione delle attività assistenziali.
Organici ridotti e difficoltà nei servizi diagnostici
L'emergenza denunciata dalla Cisl non riguarda soltanto il Pronto Soccorso. Le carenze coinvolgono anche il personale tecnico-sanitario e i servizi diagnostici dell'ospedale. Per quanto riguarda la Radiologia, il sindacato segnala una dotazione di tecnici insufficiente rispetto alle attività da svolgere contemporaneamente.
Il personale deve infatti assicurare le prestazioni di radiologia tradizionale, gli esami Tac, le urgenze e il supporto alla sala operatoria, con carichi di lavoro considerati superiori alle risorse disponibili. Particolarmente delicata anche la situazione del Laboratorio analisi, dove risultano in servizio complessivamente sei tecnici.
Questi lavoratori devono garantire gli esami urgenti richiesti dal Pronto Soccorso e dalla Rianimazione, oltre alle prestazioni per l'utenza esterna e alle attività della sala prelievi. La Cisl segnala inoltre la perdita di un'ulteriore unità per pensionamento a partire dal mese di ottobre, circostanza destinata ad aggravare ulteriormente le difficoltà organizzative.
Anche due autisti in pensione
Tra le criticità segnalate nella nota figura anche la riduzione del personale addetto ai trasporti e alla logistica sanitaria. Due autisti sono stati collocati in pensione, determinando ulteriori difficoltà nell'organizzazione di un servizio che deve essere assicurato in maniera continuativa, giorno e notte, per tutti i giorni della settimana.
La Cisl evidenzia come la carenza di queste figure si aggiunga alle difficoltà già presenti negli altri settori, rendendo più complessa la gestione complessiva delle attività ospedaliere. Il sindacato richiama soprattutto le caratteristiche del territorio servito dall'ospedale di Oliveto Citra, un'area interna nella quale il presidio costituisce un riferimento sanitario essenziale per la popolazione.
Chieste assunzioni urgenti all'Asl
Di fronte alle difficoltà denunciate, il segretario provinciale della Cisl Fp Salerno, Andrea Pastore, sollecita un intervento immediato della direzione strategica dell'Asl. La richiesta è quella di procedere alla copertura dei posti rimasti vacanti, utilizzando tutti gli strumenti disponibili per rafforzare gli organici.
Tra le soluzioni indicate figurano la mobilità del personale, il reclutamento mirato, lo scorrimento delle graduatorie esistenti e il ricorso ad assunzioni a tempo determinato. Per il sindacato, la priorità è garantire la continuità dell'assistenza e ridurre le difficoltà affrontate quotidianamente dagli operatori, chiamati a svolgere le proprie mansioni con risorse considerate insufficienti.
Nella nota, Pastore descrive l'attuale organizzazione dell'ospedale come non più sostenibile, sia sotto il profilo gestionale sia dal punto di vista sanitario. La Cisl ritiene inoltre che la dotazione di personale sia inferiore alla soglia necessaria per assicurare adeguatamente i servizi essenziali alla popolazione dell'area.
Possibili iniziative sindacali senza risposte dall'Asl Salerno
Il documento si conclude con una richiesta formale di intervento rivolta ai vertici aziendali, affinché vengano adottati provvedimenti capaci di affrontare le carenze segnalate. La Cisl Fp sottolinea che la situazione riguarda contemporaneamente il diritto alla salute dei cittadini e la sicurezza sul lavoro del personale sanitario e tecnico.
In assenza di riscontri positivi da parte dell'Asl Salerno, l'organizzazione annuncia la possibilità di attivare ulteriori iniziative a tutela dei lavoratori e della comunità. La vertenza riporta così l'attenzione sulle difficoltà degli ospedali delle aree interne della provincia di Salerno, dove la disponibilità di personale rappresenta un elemento decisivo per garantire la continuità dei servizi sanitari.




