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Oliveto Citra, Amara, Ermal Meta e Fabrizio Moro insieme per “Osare la Pace”

Carla Castellano
Oliveto Citra, Amara, Ermal Meta e Fabrizio Moro insieme per “Osare la Pace”

Musica, testimonianze e un messaggio di riconciliazione al centro dell’evento conclusivo della 42ª edizione del Premio Sele d’Oro Mezzogiorno. Il 30 settembre alle ore 21, in piazza Europa a Oliveto Citra, andrà in scena “Mediterranei – Osare la Pace”, concerto che vedrà protagonisti Amara, Ermal Meta e Fabrizio Moro.

La serata sarà dedicata alle storie di Rami Elhanan e Bassam Aramin, due padri, uno israeliano e uno palestinese, accomunati dal dolore per la perdita delle rispettive figlie e oggi impegnati in un percorso di dialogo e riconciliazione.

Le storie di Elhanan e Aramin

Rami Elhanan ha perso la figlia Smadar, 13 anni, uccisa nel 1997 a Gerusalemme in un attentato suicida palestinese.

Bassam Aramin ha invece perso la figlia Abir, 10 anni, morta nel 2007 dopo essere stata colpita da un proiettile sparato da una guardia di frontiera israeliana.

Da tragedie personali profondissime è nato un impegno comune che li ha portati a promuovere il dialogo, il riconoscimento reciproco e la convivenza.

Il sostegno alla candidatura al Nobel per la Pace

L’appuntamento di Oliveto Citra si inserisce anche nel percorso di sostegno alla proposta di candidatura di Elhanan e Aramin al Premio Nobel per la Pace.

All’iniziativa hanno aderito il Premio Sele d’Oro Mezzogiorno e il Comune di Oliveto Citra, che hanno scelto di dedicare la serata finale del festival proprio ai temi della pace e della responsabilità individuale.

Sul palco Amara, Meta e Moro

La dimensione musicale accompagnerà il racconto e le testimonianze della serata.

Sul palco si alterneranno Amara, Ermal Meta e Fabrizio Moro, tre artisti legati da percorsi differenti ma accomunati da una forte attenzione ai temi civili e sociali.

Il concerto sarà condotto dal giornalista Gianmaurizio Foderaro, con testi curati da Paolo Logli. La produzione è affidata a Gianni Sergio di Palco Reale, mentre Rai Isoradio sarà media partner.

“La pace non è un concetto astratto”

Il direttore generale del Premio Sele d’Oro Mezzogiorno, Giuseppe Pignata, ha sottolineato il valore simbolico del Mediterraneo come spazio di incontri, contaminazioni, ma anche di conflitti e divisioni.

“Osare la pace”, nella visione dell’iniziativa, significa quindi trasformare la pace da semplice aspirazione a scelta concreta, capace di interrompere la catena dell’odio e di rimettere al centro il dialogo.

Coinvolti anche gli studenti

L’evento non si limiterà alla serata del 30 settembre. Saranno coinvolti anche gli studenti degli istituti scolastici del territorio attraverso il percorso “Giovani ambasciatori di pace”.

I ragazzi saranno chiamati a riflettere sulle storie di Elhanan e Aramin e sul significato della pace nella vita quotidiana e nelle relazioni tra i popoli.

Alle scuole aderenti sarà inoltre riservata una quota di posti a sedere durante il concerto.

L’ingresso alla serata sarà gratuito.

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