A Cava de’ Tirreni è stata organizzata una giornata di mobilitazione per denunciare le criticità che interessano l’ospedale Santa Maria dell’Olmo. I Comitati Uniti a difesa del presidio sanitario hanno annunciato per venerdì 27 febbraio un’iniziativa articolata che prevede corteo cittadino, momenti di confronto con la direzione sanitaria, medici e rappresentanti sindacali, oltre a un presidio permanente con raccolta firme come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Il programma della giornata prevede il raduno alle 9.30 in piazza Lentini. Il corteo partirà intorno alle 10, percorrendo viale Garibaldi con una prima sosta alla stazione ferroviaria. Successivamente i manifestanti proseguiranno lungo la statale 18 fino a raggiungere il presidio ospedaliero. All’arrivo è previsto un primo momento di presidio e un incontro con la direttrice sanitaria del Santa Maria dell’Olmo, con i medici e con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali.
Al termine del confronto, la mobilitazione si sposterà in piazza Abbro, dove sarà allestito un presidio permanente fino alle 21 per la raccolta di firme a sostegno delle richieste avanzate dal comitato. L’obiettivo dichiarato è sollecitare interventi concreti per il rafforzamento dell’organico e la garanzia dei servizi sanitari.
I promotori sottolineano che l’iniziativa è stata organizzata con la collaborazione del collettivo scolastico cittadino. La mobilitazione punta a coinvolgere non solo i residenti cavesi ma l’intero bacino d’utenza del presidio, evidenziando il ruolo strategico dell’ospedale nel sistema sanitario locale.
Al centro della protesta vi è la richiesta di assicurare continuità assistenziale, adeguata copertura dei turni e mantenimento dei reparti, in un contesto segnato da tensioni organizzative e difficoltà nella gestione delle risorse umane. La giornata del 27 febbraio rappresenterà un momento di confronto pubblico sulle prospettive del Santa Maria dell’Olmo e sulle misure ritenute necessarie per tutelare il diritto alla salute nel territorio di Cava de’ Tirreni.
Ospedale di Cava, corteo e presidio contro carenze e dimissioni
La manifestazione, denominata “Scendiamo tutti in strada”, nasce dopo gli ultimi sviluppi che hanno coinvolto la struttura ospedaliera, tra cui le dimissioni della responsabile Barbara Casilli. Alla base della decisione, secondo quanto riferito, vi sarebbero gravi carenze di organico, in particolare nel reparto di Medicina interna, con difficoltà nella copertura dei turni diurni e notturni.Il programma della giornata prevede il raduno alle 9.30 in piazza Lentini. Il corteo partirà intorno alle 10, percorrendo viale Garibaldi con una prima sosta alla stazione ferroviaria. Successivamente i manifestanti proseguiranno lungo la statale 18 fino a raggiungere il presidio ospedaliero. All’arrivo è previsto un primo momento di presidio e un incontro con la direttrice sanitaria del Santa Maria dell’Olmo, con i medici e con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali.
Al termine del confronto, la mobilitazione si sposterà in piazza Abbro, dove sarà allestito un presidio permanente fino alle 21 per la raccolta di firme a sostegno delle richieste avanzate dal comitato. L’obiettivo dichiarato è sollecitare interventi concreti per il rafforzamento dell’organico e la garanzia dei servizi sanitari.
I promotori sottolineano che l’iniziativa è stata organizzata con la collaborazione del collettivo scolastico cittadino. La mobilitazione punta a coinvolgere non solo i residenti cavesi ma l’intero bacino d’utenza del presidio, evidenziando il ruolo strategico dell’ospedale nel sistema sanitario locale.
Al centro della protesta vi è la richiesta di assicurare continuità assistenziale, adeguata copertura dei turni e mantenimento dei reparti, in un contesto segnato da tensioni organizzative e difficoltà nella gestione delle risorse umane. La giornata del 27 febbraio rappresenterà un momento di confronto pubblico sulle prospettive del Santa Maria dell’Olmo e sulle misure ritenute necessarie per tutelare il diritto alla salute nel territorio di Cava de’ Tirreni.

