Sono servite sei ore per evacuare l'ospedale di Battipaglia. Nella mattinata di ieri, lunedì 3 agosto, sono anche iniziate le verifiche tecniche sulla sua stabilità, in attesa di una relazione finale. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
L'Asl Salerno ha confermato che il trasferimento dei pazienti negli ospedali vicini si è svolto in un’atmosfera ordinata e tranquilla. Le attività assistenziali, compresi gli interventi chirurgici, continueranno a essere garantite nelle nuove sedi con le modalità programmate. I pazienti sono stati indirizzati verso Eboli e Roccadaspide, dove è stato temporaneamente riaperto un reparto di lungodegenza, mentre le degenti di ginecologia e i neonati della terapia intensiva sono stati trasferiti rispettivamente a Polla e Nocera Inferiore. I professionisti del presidio battipagliese continueranno a supportare le attività nelle nuove sedi. Al momento è impossibile prevedere i tempi di ripresa delle attività, con l'Asl e la direzione medica del Dea che monitorano costantemente la situazione. Il Pronto Soccorso e i servizi di consulenza e diagnostica restano comunque in funzione.
L’allerta è stata lanciata domenica mattina dopo l’osservazione di una lesione strutturale in rianimazione. L'intervento dei vigili del fuoco ha sottolineato l'urgenza di effettuare controlli più approfonditi, includendo l'analisi del cemento da parte di un ingegnere strutturista. L'Asl informa che tali accertamenti sono in corso, con la ripresa delle attività assistenziali condizionata dai risultati di queste analisi, attese entro 48 ore.
La sindaca di Battipaglia, Cecilia Francese, ha sottolineato l'urgenza di avviare i lavori per la costruzione di una nuova struttura ospedaliera. Consiglieri regionali hanno presentato un'interrogazione al presidente della Regione Campania per sollecitare interventi urgenti. Il presidente dell'Ordine dei Medici, Giovanni D'Angelo, invita alla calma, rilevando l'importanza di inviare messaggi corretti e rassicuranti. Confida in una rapida valutazione professionale della situazione per garantire la continuità dell'assistenza sanitaria nel territorio.
Battipaglia, ospedale evacuato in sei ore: «Incertezza sulla ripresa»
Ci sono volute circa sei ore e un consistente supporto di ambulanze e auto mediche per trasferire i sessanta pazienti ricoverati nell’ospedale, dopo che domenica sera fu deciso uno sgombero immediato a causa di criticità riguardanti la stabilità di una vasta area della struttura.L'Asl Salerno ha confermato che il trasferimento dei pazienti negli ospedali vicini si è svolto in un’atmosfera ordinata e tranquilla. Le attività assistenziali, compresi gli interventi chirurgici, continueranno a essere garantite nelle nuove sedi con le modalità programmate. I pazienti sono stati indirizzati verso Eboli e Roccadaspide, dove è stato temporaneamente riaperto un reparto di lungodegenza, mentre le degenti di ginecologia e i neonati della terapia intensiva sono stati trasferiti rispettivamente a Polla e Nocera Inferiore. I professionisti del presidio battipagliese continueranno a supportare le attività nelle nuove sedi. Al momento è impossibile prevedere i tempi di ripresa delle attività, con l'Asl e la direzione medica del Dea che monitorano costantemente la situazione. Il Pronto Soccorso e i servizi di consulenza e diagnostica restano comunque in funzione.
L’allerta è stata lanciata domenica mattina dopo l’osservazione di una lesione strutturale in rianimazione. L'intervento dei vigili del fuoco ha sottolineato l'urgenza di effettuare controlli più approfonditi, includendo l'analisi del cemento da parte di un ingegnere strutturista. L'Asl informa che tali accertamenti sono in corso, con la ripresa delle attività assistenziali condizionata dai risultati di queste analisi, attese entro 48 ore.
La sindaca di Battipaglia, Cecilia Francese, ha sottolineato l'urgenza di avviare i lavori per la costruzione di una nuova struttura ospedaliera. Consiglieri regionali hanno presentato un'interrogazione al presidente della Regione Campania per sollecitare interventi urgenti. Il presidente dell'Ordine dei Medici, Giovanni D'Angelo, invita alla calma, rilevando l'importanza di inviare messaggi corretti e rassicuranti. Confida in una rapida valutazione professionale della situazione per garantire la continuità dell'assistenza sanitaria nel territorio.

