Si chiude con un’assoluzione la vicenda giudiziaria legata ad alcune opere contestate nell’area del Lido Trentova, ad Agropoli. Il Tribunale di Vallo della Lucania ha pronunciato sentenza nei confronti dell’ex proprietario della struttura, chiamato a rispondere di presunte irregolarità su suolo demaniale.
Opere contestate ad Agropoli: assolto l'ex titolare del Lido Trentova
La questione risale al 2010, quando l’Ufficio Circondariale Marittimo di Agropoli effettuò un accertamento presso il Lido Trentova S.r.l., nella Baia di Trentova. In quell’occasione venne contestata un’occupazione abusiva di suolo demaniale.
Le imputazioni ipotizzavano i reati di occupazione arbitraria di suolo demaniale e comunale e invasione di terreni. Il procedimento penale è iniziato nel novembre 2014 e si è protratto per dodici anni, fino alla decisione arrivata nel febbraio 2026.
Opere risalenti agli anni ’50 e ’60
Nel corso dell’istruttoria dibattimentale davanti al Tribunale Penale di Vallo della Lucania è stato accertato che le opere oggetto di contestazione risalivano agli anni ’50 e ’60, dunque realizzate molto prima dell’ingresso degli imputati nella gestione del Lido Trentova S.r.l.
Dalle testimonianze raccolte è inoltre emerso che i gestori avevano operato sin dall’inizio in possesso di regolari concessioni demaniali. L’istruttoria ha quindi evidenziato la totale estraneità degli imputati rispetto ai fatti contestati, riconoscendo la buona fede delle loro condotte. Al termine della discussione finale, il giudice ha pronunciato sentenza di assoluzione con formula piena, stabilendo che “il fatto non costituisce reato”.

