Il Partito Liberaldemocratico denuncia le criticità degli impianti sportivi a Salerno: piscine chiuse, stadi fatiscenti e campi inagibili con ripercussioni su cittadini e sportivi.
Salerno, strutture sportive in crisi: la denuncia del Partito Liberaldemocratico
A Salerno, mentre la fiaccola olimpica ha illuminato la città e la provincia durante il passaggio del Comitato Milano Cortina 2026, il panorama delle strutture sportive cittadine rimane critico. La storica piscina Vitale è chiusa, il pattinodromo fuori uso a causa di un crollo e un campo da tennis adiacente è interdetto. Anche lo stadio Vestuti versa in condizioni semi-fatiscenti, con spogliatoi, palestre e spalti non adeguati a una città europea. Nel frattempo, il rinnovo dello stadio Arechi resta un iter controverso, con i fondi europei FESR ormai irraggiungibili, destinati a sanità, digitale e ambiente.
Secondo Bruno D’Isanto, operatore sportivo e membro della direzione regionale del Partito Liberaldemocratico, “l’attitudine alla pratica sportiva è disomogenea sul territorio: nel Nord si raggiunge il 43,9%, mentre al Sud appena il 27,9%. Qui gli impianti per bambini e anziani sono quasi inesistenti o fatiscenti, rendendo impossibile una programmazione efficace.”
Antonluca Cuoco, segretario cittadino del PLD, aggiunge: “Lo sport è fondamentale per salute e benessere, insegnando valori come disciplina e lavoro di squadra. Nel Mezzogiorno, però, le strutture sono poche, spesso inaccessibili o mal gestite. Il rapporto Svimez-Uisp evidenzia che circa 6 scuole su 10 al Centro-Sud non hanno una palestra, limitando l’attività motoria scolastica. Questa carenza penalizza cittadini, sportivi e imprenditori, scoraggiando anche l’investimento privato.”
Il Partito Liberaldemocratico invita a una riflessione seria: “Perché la comunità salernitana continua a non poter usufruire di strutture adeguate? È tempo di superare le promesse non mantenute e garantire impianti funzionali per tutti.”

