Nella giornata di ieri la polizia ha arrestato 2 persone ritenute responsabili dell'omicidio del 27enne Mirko Romano, avvenuto a Melito il 3 dicembre del 2012.
In manette 2 uomini per l'omicidio Romano
Secondo gli inquirenti, si tratta di mandante ed esecutore di quella che fu un'epurazione interna al clan Amato-Pagano.
Secondo le risultanze investigative la vittima, entrata nel clan nel pieno della seconda faida di Scampia, era il killer preferito dai vertici degli Amato-Pagano. Veniva soprannominato "l'Italiano", per il suo modo di parlare. Una figura particolare: colto, freddo, equilibrato e attento ai più giovani del clan, risultava molto differente dagli altri affiliati.
Killer efficiente e spietato, nei mesi più caldi della terza faida di Scampia, nell'autunno 2012, Romano perse la fiducia dei vertici. Ciò per la sua insofferenza verso le imposizioni di Mariano Riccio e Carmine Cerrato. Le sue critiche, e il fatto che il carisma ne facesse un punto di riferimento per altri affiliati, lo resero in breve pericoloso agli occhi dei capi.

