Ucciso in auto ad
Halloween: è stato
arrestato, nella serata di venerdì 5 novembre, il presunto
killer di
Massimo Melis, il 52enne operatore della Croce Verde che ha perso la vita con un colpo di pistola in via Gottardo a Torino, lo scorso 31 dicembre. In manette è finito Luigi Oste, 62 anni, già noto alle forze dell'ordine per reati contro il patrimonio e droga.
Omicidio di Massimo Melis, arrestato il presunto killer
Secondo quanto ricostruito finora, l'omicidio si sarebbe consumato la notte di Halloween. Il medico legale Roberto Testi, che ha eseguito l'autopsia sulla
vittima, colloca l'ora esatta del delitto attorno alle 21. Quella sera Melis avrebbe riaccompagnato a casa un'amica,
Patrizia Cataldo, alla periferia Nord di Torino. Dopo averla scortata all'ingresso dell'abitazione, il 52enne sarebbe ritornato verso la sua auto, una Fiat Punto blu, parcheggiata in via Gottardo. Non avrebbe fatto in tempo a richiudere la portiera che
l'assassino, nascosto tra i cespugli, lo avrebbe freddato con un colpo di Revolver calibro 38 alla tempia. Il cadavere è stato rinvenuto 17 ore dopo la truce esecuzione riverso sui sedili della vettura.
Il movente
La miccia che avrebbe acceso l'ira cieca del presunto assassino sarebbe riconducibile al movente passionale. Luigi Oste si sarebbe invaghito di Patrizia Cataldo, la donna con cui Massimo Melis in passato aveva avuto una relazione e che aveva ricominciato a frequentare.
L'amicizia tra i due avrebbe suscitato la gelosia del 62enne che, compatibilmente con la ricostruzione dei fatti, sarebbe esplosa in furia omicida. Interrogato dagli inquirenti sulla dinamica della drammatica vicenda, Oste si è avvalso della facoltà di non rispondere.