Omicidio di
Luana Rainone, Nicola Del Sorbo ha
confessato. Originario di Angri ma residente a Poggiomarino, ha dichiarato di aver perso il controllo: "Non ci ho visto più. Ho pensato che prima o poi mi sarei dovuto presentare ai carabinieri".
Omicidio di Luana Rainone, la confessione
Il 34enne da ieri pomeriggio è in
carcere con l'accusa di
omicidio volontario e occultamento di cadavere. Il motivo scatenante, a detta dell'indagato, assistito dall'avvocato Luigi Senatore, sarebbe riconducibile alle
pressioni e ad un
litigio che i due avrebbero avuto, poco prima del fatto di sangue. La giovane avrebbe imposto all'uomo di
lasciare la sua attuale
compagna, insieme ai figli, per stare con lei.
Chi è Nicola Del Sorbo
Il 34enne originario di Angri è padre di sette figli, di cui 4 avuti con la prima
moglie, dalla quale è divorziato. E di altri tre con l'attuale compagna, che da tempo è stata affidata ad una
casa famiglia. L'uomo si sarebbe rifiutato di lasciarla nonostante le pressioni di Luana. Quest'ultima avrebbe colpito l'uomo, durante una violenta
discussione, con un
telefonino. A quel punto lui avrebbe
perso il
controllo.
Nicola Del Sorbo ha un passato turbolento, con problemi di tossicodipendenza. Nel mese di dicembre del 2013, i carabinieri di Sant'Antonio Abate lo avevano
arrestato con l'accusa di
estorsione, lesioni e violenza privata nei confronti dei suoceri. Quel giorno, era entrato in casa, in stato d'agitazione e con la forza, pretendendo che gli stessi gli consegnassero 50 euro per comprare la droga.
Da tempo, il 34enne si era arrangiato con
diversi lavori, prima il muratore poi il bracciante agricolo, fino ad aiutare la sorella nella coltivazione di un
terreno a
Poggiomarino. «È stato vittima degli eventi della vita - ha spiegato il legale Luigi Senatore - è un ragazzo che forse non è mai uscito definitivamente dal problema di tossicodipendenza».