Resta in carcere Brian Minthe, uno dei quattro del branco accusati dell'omicidio di Desiree Mariottini, condannato sabato a 24 anni e mezzo ma per il quale la Corte d'Assise aveva disposto la scarcerazione per l'accusa di droga. All'uomo è stata, infatti, notificata in queste ore una nuova ordinanza cautelare per l'accusa di omicidio della minorenne di Cisterna di Latina, trovata prima di vita in un immobile abbandonato nell'ottobre del 2018.
Omicidio di Desiree Mariottini, le condanne
Dopo ore di camera di consiglio, è stata emessa la sentenza per l'omicidio di Desiree. Gli imputati Alinno Chima, Mamadou Gara, Yussef Salia e Brian Minthe erano accusati di omicidio volontario, violenza sessuale aggravata, cessione di stupefacenti a minori.L'indagine
Dalle carte dell'indagine, come riporta Il Mattino, è emerso che gli imputati avevano assicurato alla ragazza, che si trovava in crisi di astinenza, che quel mix di sostanze composto anche di tranquillanti e pasticche non fosse altro che metadone. Invece la miscela mortale era composta da psicotropi che hanno determinato la perdita "della sua capacità di reazione" consentendo agli indagati di poter mettere in atto lo stupro in uno stabile fatiscente nel cuore dello storico quartiere romano.
Il dolore della madre
“È un momento bruttissimo, uno degli assassini di mia figlia è libero. Non ho avuto giustizia, mi aspettavo una sentenza del tutto diversa. Non mi spiego come possa uscire, mi aspettavo l'ergastolo per tutti gli imputati". Questo il commento di Barbara Mariottini, madre di Desirée, al termine della lettura della sentenza.

