La
Corte d’Assise di
Bergamo presieduta da Giovanni Petillo ha
assolto Antonio Tizzani, ex ferroviere di
Seriate, dall’
omicidio della moglie Gianna Del Gaudio, 63 anni, che fu trovata sgozzata nella casa di famiglia nella notte tra il 26 e il 27 agosto del 2016.
Omicidio Del Gaudio a Seriate: assolto il marito Antonio Tizzani
Il pubblico ministero
Laura Cocucci aveva chiesto di condannare il
73enne ferroviere in pensione, unico imputato, all'
ergastolo per omicidio e a quattro anni e sei mesi per maltrattamenti: "
Tizzani ha brutalmente ucciso la moglie, capro espiatorio delle sue frustrazioni per la vita da pensionato senza più stimoli", le parole della dottoressa Cocucci in aula durante l'
inquisitoria.
Gianna Del Gaudio vittima per anni di maltrattamenti da parte del marito
A difendere Tizzani l'
avvocato Giovanna Agnelli che invece ne aveva chiesto l’assoluzione. A inchiodare il marito della vittima secondo l'accusa era il
Dna trovato sul
cutter con cui è stata tagliata la gola alla vittima. Il taglierino fu ritrovato in un
sacchetto delle
mozzarelle poi lasciato in un'aiuola dietro la villetta dove si è consumato l'omicidio.
Nello stesso sacchetto sono stati trovati anche un paio di quanti sui quali è stato individuato un altro Dna la cui appartenenza però non è stata chiarita, il cromosoma Y dello stesso Dna sarebbe stato trovato anche sul corpo di
Daniela Roveri, uccisa il
20 dicembre dello stesso anno nel suo appartamento nel
quartiere Keplero di
Bergamo. Un dato al momento senza spiegazione che però la pm ha considerato neutro e che non minerebbe il quadro complessivo contro Tizzani.
La notte dell'omicidio di Gianna Del Gaudio
L'omicidio si è consumato nell'agosto 2016 poco dopo la mezzanotte: secondo quanto ricostruito dalle
indagini Gianna Del Gaudio, che negli anni era stata vittima di numerosi maltrattamenti da parte del marito, era in
cucina intenta a lavare i piatti quando qualcuno l'ha aggredita alle spalle
colpendola alla
gola. È stato il marito a lanciare l'allarme chiedendo l'intervento del
112 e poi chiamando in aiuto il
figlio Paolo che viveva poco distante.
A tutti, dal primo momento, ha sempre raccontato di aver visto un uomo
incappucciato fuggire dall'abitazione. Il giorno dopo Tizzani venne iscritto nel registro degli
indagati, mentre dopo circa due mesi il 6 ottobre 2016, in una siepe a circa 500 metri dalla casa dell'omicidio venne trovato un
taglierino chiuso in un
sacchetto delle mozzarelle. Sopra vi erano tracce di sangue di Gianna Del Gaudio, oltre a del Dna poi risultato
compatibile con quello di Tizzani. Per il pm Laura Cocucci è sempre stata quella l'arma del delitto.