Arriva il chiarimento dell’ospedale Ruggi di Salerno sul caso della donna di 72 anni rimasta su una barella al Pronto Soccorso in attesa di un posto letto. Dopo la denuncia della famiglia, il direttore generale Cantone e il direttore del Pronto Soccorso Petruccelli hanno verificato personalmente la situazione, precisando che la paziente è stata assistita e monitorata in modo continuativo.
Odissea per un'anziana al Pronto Soccorso del Ruggi di Salerno: il chiarimento della direzione
La vicenda riguarda una donna di 72 anni arrivata al Pronto Soccorso dell’ospedale Ruggi di Salerno nella serata di lunedì 15 giugno. In un primo momento, la famiglia aveva denunciato la permanenza della paziente su una barella per diverse ore, parlando di una situazione di forte preoccupazione e chiedendo un intervento immediato per garantire la continuità assistenziale.
I familiari avevano anche inviato una diffida formale tramite PEC alla Direzione Medica del Presidio e alla Direzione Generale, annunciando l’intenzione di rivolgersi alle autorità competenti in caso di mancato intervento.
Il chiarimento della direzione sanitaria
Nel pomeriggio è arrivata la ricostruzione dell’azienda ospedaliera. Il direttore generale Cantone e il direttore del Pronto Soccorso Petruccelli si sono recati personalmente a verificare le condizioni della paziente e l’andamento dell’assistenza.
Dal Ruggi fanno sapere che la donna è arrivata al Pronto Soccorso meno di 48 ore fa e che, durante l’attesa per la disponibilità di un posto letto, è stata assistita 24 ore su 24. Secondo quanto riferito dall’ospedale, sono stati effettuati tutti gli accertamenti necessari e la paziente è rimasta costantemente monitorata dal personale sanitario.
La direzione chiarisce inoltre che la donna sarà trasferita in reparto entro la serata. L’azienda ospedaliera esclude che si sia verificato un caso anomalo o una situazione di abbandono della paziente. In attesa del posto letto, i sanitari del Pronto Soccorso avrebbero continuato a somministrare tutte le terapie previste. Il caso, nato dalla segnalazione della famiglia, si chiude quindi con il chiarimento del Ruggi, che ribadisce la continuità dell’assistenza garantita alla 72enne durante la permanenza in Pronto Soccorso.

