Giallo e tensione nel piccolo comune di Cuccaro Vetere, nel cuore del Cilento, dove il risveglio della comunità è stato scosso dalla comparsa ravvisata di decine di volantini anonimi dal contenuto fortemente ambiguo e minatorio.
I manifesti, affissi capillarmente durante le ore notturne sulle bacheche pubbliche riservate alle comunicazioni istituzionali e nei punti di maggiore passaggio del centro abitato, recano l'intestazione “Avviso alla comunità di Cuccaro Vetere” e portano in calce l'inquietante firma di un gruppo autodefinitosi “La Cupola”, accompagnata da un simbolo a forma di croce.
L'aspetto che sta destando i maggiori timori tra i residenti è il nucleo centrale del messaggio, configurato come una vera e propria ritorsione preventiva. Gli anonimi estensori ammoniscono che chiunque continuerà a sollevare problemi o a presentare esposti alle autorità — definiti nel volantino come "denunce per capriccio" — andrà incontro a conseguenze pesanti, testualmente: «vivrà un’estate (se non oltre) di inferno». Il testo si conclude con un perentorio richiamo al buon senso collettivo, chiosando con la formula ultimativa: «La scelta è vostra».
La natura pianificata dell'azione emerge dalla contemporaneità delle affissioni abusive, che suggerisce il coinvolgimento di più persone dotate di una precisa strategia logistica. Sull'episodio, che rischia di turbare l'ordine pubblico alla vigilia della stagione turistica, non si esclude l'avvio di accertamenti mirati da parte dei Carabinieri della locale stazione per verificare gli estremi di reato legati alle minacce e all'affissione abusiva, nel tentativo di risalire all'identità dei componenti del sedicente sodalizio attraverso l'esame di eventuali telecamere di videosorveglianza del territorio.
I manifesti, affissi capillarmente durante le ore notturne sulle bacheche pubbliche riservate alle comunicazioni istituzionali e nei punti di maggiore passaggio del centro abitato, recano l'intestazione “Avviso alla comunità di Cuccaro Vetere” e portano in calce l'inquietante firma di un gruppo autodefinitosi “La Cupola”, accompagnata da un simbolo a forma di croce.
Cuccaro Vetere, l'ombra dell'intimidazione sulle feste di paese
Il testo del volantino, che ha immediatamente innescato un fitto tam tam di reazioni indignate sia tra i vicoli del paese sia sulle piattaforme social, fa esplicito riferimento a non meglio specificati eventi recenti che avrebbero richiesto l'intervento sul posto delle forze dell'ordine. Nel documento si annuncia l'apertura di un "periodo di tregua", subordinato però a una precisa e rigida condizione: il patto di non belligeranza durerà solo a patto che nessuno tenti di ostacolare, denunciare o interrompere i principali eventi estivi del borgo, menzionando direttamente la festività patronale di San Pietro e la storica manifestazione del "Palio del Ciuccio".L'aspetto che sta destando i maggiori timori tra i residenti è il nucleo centrale del messaggio, configurato come una vera e propria ritorsione preventiva. Gli anonimi estensori ammoniscono che chiunque continuerà a sollevare problemi o a presentare esposti alle autorità — definiti nel volantino come "denunce per capriccio" — andrà incontro a conseguenze pesanti, testualmente: «vivrà un’estate (se non oltre) di inferno». Il testo si conclude con un perentorio richiamo al buon senso collettivo, chiosando con la formula ultimativa: «La scelta è vostra».
La natura pianificata dell'azione emerge dalla contemporaneità delle affissioni abusive, che suggerisce il coinvolgimento di più persone dotate di una precisa strategia logistica. Sull'episodio, che rischia di turbare l'ordine pubblico alla vigilia della stagione turistica, non si esclude l'avvio di accertamenti mirati da parte dei Carabinieri della locale stazione per verificare gli estremi di reato legati alle minacce e all'affissione abusiva, nel tentativo di risalire all'identità dei componenti del sedicente sodalizio attraverso l'esame di eventuali telecamere di videosorveglianza del territorio.

