Nuova vertenza a Salerno: vertice straordinario in Confindustria tra i vertici delle Fonderie Pisano e i sindacati

La sede di Confindustria a Salerno ospiterà lunedì 12 ottobre, alle ore 16, un vertice decisivo per fare chiarezza sul destino occupazionale dello stabilimento di Fratte. Il confronto vedrà seduti allo stesso tavolo la proprietà delle Fonderie Pisano, le rappresentanze della Fiom Cgil e la Rsu come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Le maestranze sollecitano risposte trasparenti in merito ai programmi futuri e alla paventata delocalizzazione della struttura, dal momento che la realizzazione del nuovo polo industriale è sempre stata condizionata dalla ripresa delle attività nel sito originario previo ammodernamento ecologico.
I complessi risvolti della vicenda verranno affrontati anche a livello governativo durante l'incontro programmato presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy per il 14 ottobre.
La giornata di lunedì vedrà inoltre un clima di forte mobilitazione nell'intero capoluogo salernitano, con la protesta di 40 maestranze appartenenti al gruppo Adi Tubiforma. I lavoratori della realtà industriale di Salerno, la cui produzione risulta bloccata dalla fine del 2025 senza garanzie sulla ripartenza, scenderanno in piazza al fianco degli altri dipendenti del bacino ex Ilva.
Vertice straordinario in Confindustria tra i vertici delle Fonderie Pisano
L'appuntamento rappresenta un momento cruciale per un centinaio di dipendenti dello storico impianto salernitano. Sul tavolo delle trattative pesano due nodi fondamentali: il congelamento dell'iter per il riesame dell'Autorizzazione Integrata Ambientale (Aia) disposto dagli uffici della Regione Campania e l'imminente esaurimento degli ammortizzatori sociali, fissato per il 31 ottobre.Le maestranze sollecitano risposte trasparenti in merito ai programmi futuri e alla paventata delocalizzazione della struttura, dal momento che la realizzazione del nuovo polo industriale è sempre stata condizionata dalla ripresa delle attività nel sito originario previo ammodernamento ecologico.
I complessi risvolti della vicenda verranno affrontati anche a livello governativo durante l'incontro programmato presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy per il 14 ottobre.
La giornata di lunedì vedrà inoltre un clima di forte mobilitazione nell'intero capoluogo salernitano, con la protesta di 40 maestranze appartenenti al gruppo Adi Tubiforma. I lavoratori della realtà industriale di Salerno, la cui produzione risulta bloccata dalla fine del 2025 senza garanzie sulla ripartenza, scenderanno in piazza al fianco degli altri dipendenti del bacino ex Ilva.



