NOCERA SUPERIORE. Sul caso del bambino di 8 anni vittima di violenza sessuale da parte di un 25enne, i medici hanno al momento escluso la presenza di segni che accertino gli abusi: intanto proseguono le indagini dopo l'aggressione subita dal presunto molestatore.
La procura porta avanti le indagini sul bambino di 8 anni e il suo "orco": al momento i medici escludono la violenza sessuale
La
Procura di Nocera Inferiore sta conducendo una doppia indagine in merito al
caso del bambino di 8 anni che
domenica sarebbe stato vittima di
violenza sessuale da parte di un 25enne a Nocera Superiore. Al momento
non sembrano esserci elementi in grado di dare riscontro, infatti, i medici dell'
ospedale Umberto I di Nocera Inferiore avrebbero negato segni di
violenza sessuale sul minore. Adesso, spetta ai
carabinieri della
stazione di Nocera Inferiore approfondire le indagini e scoprire chi
abbia picchiato un ragazzo straniero di 25 anni considerato come il responsabile degli abusi.
Il
25enne infatti è stato preso di mira nonostante non ci fossero prove a sufficienza per inchiodarlo, almeno non da punto di vista investigativo. Non a casa il giovane era stato salvato dai
militari. Fatto sta, che il
bambino di soli 8 anni era tornato a casa confidando le presunte violenze sessuali subite domenica pomeriggio. Il piccolo avrebbe parlato di
molestie, forse abusi, scatenando la rabbia dei genitori, scesi in strada per individuare quel giovane di
25 anni che poi è stato individuato presso il campo di calcio nella zona Pecorari: tra l'altro, sembra che in passato sia stato già ricoverato per problemi di
natura psichiatrica.
Secondo informazioni sulle quali ancora si cercano riscontri, il bimbo e il giovane si sarebbero
incontrati nei pressi di una piazzetta a Pecorari, poco distante dalla scuola Marco Polo. Cosa sarebbe accaduto tra i due è ancora da verificare. Ma la procura, al momento, esclude la violenza sessuale, non avendo ricevuto
dall’ospedale elementi che portino in quella direzione, che ha effettuato controlli
precauzionali sul bimbo.
Fonte: Il Mattino