NOCERA INFERIORE. Due ospedali, due mesi di ricovero fino al 23 dicembre, quando
Anna Pistol, 33enne di Scafati non ce l'ha fatta più. Non si conoscono ancora oggi le cause del malessere che l'hanno condotta in ospedale, ma il marito ha sporto denuncia ai carabinieri.
L'inchiesta
In seguito alla denuncia - è riportato su
il Mattino - la Procura di Nocera Inferiore ha aperto un’inchiesta. Ad essere indagate risultano
30 persone, tra medici, infermieri e personale dell'ospedale. L'accusa è di
omicidio colposo.
L'esame autoptico
Il sostituto procuratore Gaetana Amoruso ha conferito ieri mattina, intorno alle 13, l’incarico al medico legale Giuseppe Consalvo per l’esame autoptico, eseguito nel primo pomeriggio. Serviranno
novanta giorni per comprendere le cause della morte della donna, oltre ad accertare l’esistenza di eventuali patologie pregresse.
L'odissea tra gli ospedali
Il percorso che ha portato al decesso la 33enne - spiega
il Mattino - è iniziato lo scorso
20 settembre, quando la donna aveva accusato un malore in casa. Il marito aveva allertato il 118, che l’aveva soccorsa in una prima fase, per poi trasferirla con l’ambulanza all’ospedale
Umberto I di Nocera Inferiore.
Anna Pistol sarebbe finita in stato di
arresto cardiaco per diversi minuti. Una circostanza che è al vaglio degli inquirenti e rappresenta un primo punto di partenza per l’indagine. Non è esclusa la possibilità di danni permanenti, che nel lungo periodo di ricovero potrebbero non essere stati affrontati secondo protocollo.
Una volta a Nocera, la donna era stata trasferita in fase di ricovero presso il reparto di
rianimazione. Qui sarebbe rimasta per un lungo periodo, fino al trasferimento all’Andrea Tortora di Pagani. Proprio lì è poi deceduta, pochi giorni fa, il 23 dicembre. La denuncia ai carabinieri della tenenza è stata sporta dal marito Angelo, che lamenta non solo una presunta e cattiva gestione e cura della paziente, ma pretende anche chiarezza.