Sicurezza nel Salernitano, il deputato Pino Bicchielli incontra il Prefetto Esposito: focus su Nocera Inferiore, Battipaglia e rischio idrogeologico.
Emergenza sicurezza nel Salernitano: Bicchielli a confronto con il Prefetto
Sicurezza e tutela del territorio al centro dell’incontro tra il deputato di Forza Italia Pino Bicchielli e il Prefetto di Salerno Francesco Esposito. Un confronto che ha acceso i riflettori sulle criticità presenti in alcune aree della provincia, in particolare Nocera Inferiore e Battipaglia, territori tra la Piana del Sele e l’Agro nocerino sarnese.
«Dalla Prefettura emerge una forte attenzione verso le nostre comunità – ha dichiarato Bicchielli –. Il colloquio di oggi è stato utile per affrontare in maniera concreta il tema della sicurezza sul territorio provinciale».
Il parlamentare, che ricopre anche il ruolo di presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico, ha spiegato di aver sollevato le problematiche su impulso di Tonia Lanzetta, Carmine Galdi, coordinatore cittadino di Forza Italia a Battipaglia, e delle realtà civiche vicine ad Annalisa Spera, da tempo impegnate nella difesa del territorio della Piana del Sele.
Bicchielli ha ringraziato il Prefetto per la disponibilità dimostrata e per l’impegno assicurato a tutela della provincia, sottolineando come le risorse disponibili siano orientate anche al rafforzamento della sicurezza locale. Sul tema, il deputato ha annunciato un prossimo confronto con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Nel corso dell’incontro si è discusso anche dell’attività della Commissione rischio idrogeologico, con particolare riferimento alle audizioni dei sindaci e agli atti che saranno a breve trasmessi alla Procura.
«La Commissione sarà presto in missione per verificare direttamente le condizioni del Fiume Sarno, coinvolgendo i comuni dell’Agro e monitorando lo stato degli adempimenti preventivi – ha concluso Bicchielli –. C’è preoccupazione perché alcuni sindaci segnalano di essere lasciati soli: l’autonomia è fondamentale, ma non può tradursi in isolamento, soprattutto quando si parla di rischio idrogeologico».

