Entra ufficialmente nella programmazione finanziaria del Comune di Nocera Inferiore il finanziamento da circa 15 milioni di euro destinato alla riqualificazione del quartiere Montevescovado.
Le risorse, stanziate dalla Regione Campania nell’ambito dei programmi di rigenerazione urbana, serviranno a realizzare una serie di interventi strutturali in un’area della città ancora fortemente segnata dalle conseguenze del terremoto del 1980 come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Accanto alle demolizioni è prevista anche la realizzazione di nuove infrastrutture viarie. In particolare il piano contempla la creazione di un collegamento stradale tra il quartiere Montevescovado e l’area di Ponte Alveo Santa Croce. L’opera dovrebbe essere accompagnata dalla costruzione di una rampa di accesso alla A3 Napoli-Salerno, intervento che punta a migliorare i collegamenti tra il quartiere e la rete autostradale.
Il programma di rigenerazione comprende inoltre la riqualificazione di un’area oggi in stato di degrado che in passato era stata individuata come spazio destinato al mercato. Il progetto prevede di trasformare quel sito in un luogo di aggregazione con la realizzazione di un parco pubblico, restituendo così uno spazio verde alla comunità locale.
Tra gli interventi inseriti nel piano figura anche il recupero dell’edificio scolastico “Regina Mundi”, struttura che sarà oggetto di lavori finalizzati a restituirle una funzione sociale e pubblica nel contesto del quartiere.
Il piano complessivo sarà illustrato nel corso di un incontro pubblico organizzato dall’amministrazione comunale e in programma il 13 marzo alle ore 18 nell’aula consiliare del municipio. L’iniziativa rappresenta un momento di confronto con la cittadinanza e con i tecnici del settore urbanistico, con il coinvolgimento degli Ordini professionali degli architetti e degli ingegneri della provincia di Salerno.
Il progetto rientra nel Programma Prius di rigenerazione urbana finanziato attraverso il Fondo europeo di sviluppo regionale, che ha individuato Nocera Inferiore tra le cosiddette “Città Polo” destinatarie delle risorse. L’obiettivo è favorire interventi strutturali nelle aree urbane più fragili attraverso opere di recupero edilizio, infrastrutturale e sociale.
A chiudere l’incontro pubblico sarà l’assessore regionale al Governo del Territorio e al Patrimonio, Vincenzo Cuomo. Secondo quanto dichiarato dal sindaco di Nocera Inferiore, Paolo De Maio, l’appuntamento servirà a presentare nel dettaglio il programma di riqualificazione del quartiere e la sequenza degli interventi che verranno avviati nei prossimi mesi.
Negli ultimi anni l’area di Montevescovado è stata già interessata da alcuni interventi preliminari, tra cui l’abbattimento dei primi prefabbricati pesanti e la realizzazione di nuovi alloggi di edilizia residenziale sociale in via San Prisco. In parallelo proseguono i lavori per il completamento di due edifici finanziati con fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, destinati ad accogliere 32 famiglie evacuate dai prefabbricati demoliti e temporaneamente ospitate, dallo scorso ottobre, in strutture ricettive del territorio.
Le risorse, stanziate dalla Regione Campania nell’ambito dei programmi di rigenerazione urbana, serviranno a realizzare una serie di interventi strutturali in un’area della città ancora fortemente segnata dalle conseguenze del terremoto del 1980 come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Nocera Inferiore, 15 milioni per Montevescovado
Il progetto di trasformazione urbana prevede diversi interventi che interesseranno in modo organico l’intero quartiere. Tra le opere principali figurano l’abbattimento e la successiva ricostruzione dei cosiddetti prefabbricati pesanti inseriti nel secondo lotto del piano di recupero. Si tratta di edifici realizzati nell’immediato post sisma che negli anni sono diventati simbolo delle difficoltà urbanistiche e sociali della zona.Accanto alle demolizioni è prevista anche la realizzazione di nuove infrastrutture viarie. In particolare il piano contempla la creazione di un collegamento stradale tra il quartiere Montevescovado e l’area di Ponte Alveo Santa Croce. L’opera dovrebbe essere accompagnata dalla costruzione di una rampa di accesso alla A3 Napoli-Salerno, intervento che punta a migliorare i collegamenti tra il quartiere e la rete autostradale.
Il programma di rigenerazione comprende inoltre la riqualificazione di un’area oggi in stato di degrado che in passato era stata individuata come spazio destinato al mercato. Il progetto prevede di trasformare quel sito in un luogo di aggregazione con la realizzazione di un parco pubblico, restituendo così uno spazio verde alla comunità locale.
Tra gli interventi inseriti nel piano figura anche il recupero dell’edificio scolastico “Regina Mundi”, struttura che sarà oggetto di lavori finalizzati a restituirle una funzione sociale e pubblica nel contesto del quartiere.
Il piano complessivo sarà illustrato nel corso di un incontro pubblico organizzato dall’amministrazione comunale e in programma il 13 marzo alle ore 18 nell’aula consiliare del municipio. L’iniziativa rappresenta un momento di confronto con la cittadinanza e con i tecnici del settore urbanistico, con il coinvolgimento degli Ordini professionali degli architetti e degli ingegneri della provincia di Salerno.
Il progetto rientra nel Programma Prius di rigenerazione urbana finanziato attraverso il Fondo europeo di sviluppo regionale, che ha individuato Nocera Inferiore tra le cosiddette “Città Polo” destinatarie delle risorse. L’obiettivo è favorire interventi strutturali nelle aree urbane più fragili attraverso opere di recupero edilizio, infrastrutturale e sociale.
A chiudere l’incontro pubblico sarà l’assessore regionale al Governo del Territorio e al Patrimonio, Vincenzo Cuomo. Secondo quanto dichiarato dal sindaco di Nocera Inferiore, Paolo De Maio, l’appuntamento servirà a presentare nel dettaglio il programma di riqualificazione del quartiere e la sequenza degli interventi che verranno avviati nei prossimi mesi.
Negli ultimi anni l’area di Montevescovado è stata già interessata da alcuni interventi preliminari, tra cui l’abbattimento dei primi prefabbricati pesanti e la realizzazione di nuovi alloggi di edilizia residenziale sociale in via San Prisco. In parallelo proseguono i lavori per il completamento di due edifici finanziati con fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, destinati ad accogliere 32 famiglie evacuate dai prefabbricati demoliti e temporaneamente ospitate, dallo scorso ottobre, in strutture ricettive del territorio.

