Un drone in volo sopra la Casa Circondariale di Salerno – Fuorni ha fatto scattare l’allarme domenica sera, portando all’arresto di due giovani dopo un inseguimento tra il quartiere Fuorni e la zona industriale di Salerno. In manette sono finiti un 28enne e un 21enne, entrambi originari di Pontecagnano Faiano, accusati di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale.
L’allarme dal carcere
L’episodio è iniziato intorno alle 21.30, quando dalla struttura penitenziaria di Fuorni è partita una segnalazione al Numero unico di emergenza 112. Gli agenti della Polizia Penitenziaria avevano infatti notato un drone sorvolare l’area del carcere, circostanza che ha immediatamente fatto scattare l’allerta.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, che hanno individuato un’auto sospetta mentre si allontanava velocemente dalla zona.
L’inseguimento tra Fuorni e la zona industriale
I militari hanno intimato l’alt al conducente del veicolo, ma la vettura non si è fermata, dando così inizio a un inseguimento lungo le strade della zona industriale di Salerno. Alla caccia all’auto hanno preso parte anche gli agenti della Polizia di Stato, intervenuti a supporto delle pattuglie dei carabinieri.
Durante la fuga, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due occupanti del veicolo avrebbero lanciato fuori dal finestrino un involucro, recuperato poco dopo dai militari.
Il sequestro della droga e l’arresto
All’interno del pacco i carabinieri hanno trovato quasi un chilogrammo di sostanze stupefacenti, tra cui:
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hashish
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cocaina
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crack
Nel materiale recuperato erano presenti anche diverse schede SIM.
La fuga si è conclusa quando l’auto in cui viaggiavano i due giovani si è schiantata contro un veicolo parcheggiato lungo la strada. I carabinieri hanno quindi bloccato i due sospetti, procedendo all’arresto in flagranza di reato.
Indagini sul possibile lancio di droga con drone
Secondo le prime ipotesi investigative, anche alla luce della segnalazione partita dal carcere, i due arrestati avrebbero tentato di introdurre droga e telefoni cellulari all’interno della struttura penitenziaria utilizzando il drone.
Il velivolo, tuttavia, non è stato ancora ritrovato, e le indagini proseguono per chiarire con precisione la dinamica dei fatti e l’eventuale coinvolgimento di altre persone.

