Come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola, anche durante le festività natalizie e di fine anno la rete della solidarietà salernitana non si ferma.
Mense e strutture di accoglienza resteranno operative secondo un calendario condiviso, garantendo pasti caldi e ospitalità alle persone più fragili, grazie all’impegno della Caritas diocesana e delle numerose associazioni coinvolte.
Natale, mense e dormitori attivi a Salerno
Il piano predisposto per il periodo natalizio prevede un’alternanza tra diverse strutture cittadine, così da assicurare continuità nel servizio senza interruzioni. Alla vigilia di Natale, il pranzo sarà preparato e servito dagli studenti dell’Istituto professionale alberghiero “Virtuoso” di Salerno, ospitati nei locali dell’Istituto Barra, a ridosso della villa comunale. Un’iniziativa che unisce assistenza e formazione, coinvolgendo i giovani in un’esperienza concreta di servizio alla comunità. Il giorno di Natale e quello successivo, dedicato a Santo Stefano, l’accoglienza sarà invece garantita presso la chiesa del Volto Santo, nel quartiere Pastena.
Il calendario proseguirà il 26 dicembre
con l’apertura della chiesa di Sant’Anna al porto, dove i volontari dell’associazione “Fratelli tutti” offriranno non solo il pranzo, ma anche momenti di socialità e condivisione, accompagnati dalla distribuzione di piccoli doni. Il 27 dicembre si tornerà nei locali del Volto Santo, mentre alla vigilia di Capodanno saranno nuovamente gli studenti del “Virtuoso” a farsi carico del servizio mensa. Il primo giorno dell’anno, così come il 4 gennaio e il giorno dell’Epifania, l’accoglienza sarà ancora assicurata dalla comunità del Volto Santo. Il 4 gennaio è prevista anche
l’apertura della parrocchia di Santa Maria ad Martyres, a Torrione, dove i Padri Minimi offriranno un pasto e momenti di ascolto. In tutti gli altri giorni festivi e feriali, resta operativo il servizio ordinario della Mensa “San Francesco” in via D’Avossa, nel rione Carmine.
Parallelamente, la Caritas ha lanciato un appello alla cittadinanza per far fronte a esigenze immediate: nelle mense è necessario reperire olio d’oliva, mentre nei dormitori e nei centri diurni si registra una costante carenza di teli viso per gli ospiti. Anche durante le feste non si interrompe l’attività delle unità di strada, che continuano a raggiungere le persone senza dimora nei luoghi informali di accoglienza. I servizi sono garantiti a rotazione da diverse realtà associative lungo l’intera settimana.
Resteranno aperti anche i dormitori cittadini, che assicurano accoglienza notturna a circa ottanta persone senza fissa dimora. Si tratta del dormitorio “Don Tonino Bello”, annesso al convento dell’Immacolata in piazza San Francesco, del dormitorio “Gesù misericordioso” in via Bastioni e della struttura gestita dai missionari saveriani in via Acquaviva, a Rione Petrosino. Le prime due sono coordinate dalla Caritas diocesana, mentre la terza è affidata a volontari laici accolti dalla comunità religiosa.
Il Polo della carità, diretto da don
Flavio Manzo, affianca ai servizi essenziali un’attività di accompagnamento personalizzato, che comprende orientamento sociale, supporto sanitario e percorsi di reinserimento. In particolare, il dormitorio “Don Tonino Bello”, sostenuto da fondi dell’8 per mille assegnati dalla Cei, accoglie persone in emergenza abitativa, molte delle quali provengono da lavori stagionali o vivono condizioni di fragilità legate all’età e alla progressiva riduzione delle reti familiari.