Per la prima volta in
Europa è stato
impiantato un
cuore bioartificiale totale in un paziente: l'intervento è stato eseguito all'ospedale
Monaldi di
Napoli. Un 65enne non candidabile ad un trapianto di cuore "tradizionale", è stato sottoposto all'operazione ricevendo un cuore Carmat Aeson. La prognosi resta riservata vista la delicatezza dell'intervento, ma le sue condizioni sono considerate stabili.
Impiantato al Monaldi il primo cuore bioartificiale: primo intervento in Europa
"Grazie a questo intervento sarà possibile ripristinare la funzionalità polmonare necessaria per avviare l’iter per l’inserimento in
lista trapianti", ha commentato la professoressa Marisa De Feo, direttore dell'UOC di Cardiochirurgia generale e direttore del dipartimento di Cardiochirurgia e dei Trapianti, "la
gestione ottimale di questa
procedura è stata possibile grazie a un lavoro multidisciplinare e alla cooperazione tra chi, nel nostro dipartimento, da anni, seleziona pazienti con appropriata indicazione ad impianto di cuore artificiale totale e gli specialisti di Carmat che ci hanno seguito sia nella fase di training, avvenuta presso il laboratorio dell’ospedale Georges Pompidou di Parigi, che durante la delicata fase operatoria e perioperatoria".
L'equipe
L'intervento è stato svolto
dall'equipe guidata dal dottor Ciro Maiello, responsabile della UOSD Cardiochirurgia dei Trapianti, nonché composta dai cardiochirurghi Cristiano Amarelli e Viviana Galgano, dagli anestesisti Antonio Pisano e Daniela Giordano, dal personale
infermieristico Carlo Bianco, Viviana Di Lorenzo e Rossella Cardenio, dai tecnici perfusionisti Ivana Almerazzo ed Emanuele Petrazzuolo e dal cardiologo Vittorio Palmieri. Presenti anche, a supporto dell’equipe del Monaldi è intervenuto il team multidisciplinare di Carmat composto dal professor Christian Latremouille, il dottor Claude Girard e i tecnici Pauline Devaux e Josef Nowak.
Foto: Immagine di repertorio