Dopo il clamore suscitato dall’inchiesta sulle multe annullate dal comando di Polizia Locale di Capaccio Paestum, il sindaco Gaetano Paolino ha deciso di intervenire disponendo misure organizzative interne.
In particolare, ha chiesto al responsabile dell’Ufficio Personale di adottare provvedimenti nei confronti degli agenti coinvolti nel terzo filone d’indagine condotto dalla Guardia di Finanza del Gruppo di Eboli, su delega della Procura della Repubblica di Salerno. Lo riporta l'edizione odierna de Il Mattino.
Multe annullate a Capaccio Paestum: nuovi incarichi per due agenti coinvolti nell’indagine
Pur ribadendo il principio di
presunzione di innocenza, Paolino ha sottolineato la necessità di tutelare sia i
dipendenti coinvolti sia l’immagine del
Corpo di Polizia Municipale, in attesa dell’esito definitivo delle indagini.
Con effetto immediato, gli agenti
Francesco Polito e
Vincenzo Puca sono stati assegnati a
mansioni diverse ma equivalenti rispetto al loro inquadramento contrattuale. La misura rientra in
una scelta amministrativa già adottata in passato per altri dipendenti, tra cui l’ex comandante
Sofia Strafella, il vigile
Giovanni D’Angelo e l’impiegato dell’Ufficio Verbali
Giovanni Matonte.
L’inchiesta e i nuovi sviluppi
L’indagine sulle
multe annullate continua ad allargarsi. Nelle ultime settimane sono state infatti raggiunte da un
avviso di conclusione delle indagini preliminari altre 62 persone, tra cui dipendenti pubblici, imprenditori e semplici cittadini. Tutti sono accusati di
falsità materiale commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici, aggravata e in concorso.
Il caso rappresenta il
terzo filone investigativo della più ampia inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza, che punta a chiarire il sistema di
verbali annullati irregolarmente nella
Città dei Templi.