Il Movimento 5 Stelle di Salerno critica Vincenzo De Luca e l'ordinanza con cui ha vietato la musica all'esterno dei locali della città: "Il primo atto è un divieto. Salerno non merita di spegnersi". Lo riporta SalernoToday.
Gli esponenti pentastellati denunciano come questo provvedimento, anziché affrontare i problemi in modo propositivo, si limiti a imporre divieti, con pesanti conseguenze per commercianti, lavoratori, artisti e musicisti. Si tratta, secondo loro, di una decisione che mortifica non solo lo spirito vitale di Salerno, ma anche la socialità sana fondata su cultura, musica e dialogo tra persone. "Con un solo atto - affermano - si mette a rischio un intero settore economico, fatto di attività che hanno investito risorse per creare momenti di aggregazione per residenti e visitatori, giovani e famiglie."
Critiche pesanti riguardano poi la visione strategica dietro questa misura. Il Movimento sottolinea che Salerno è una città che ha sempre puntato su turismo, eventi e cultura come motori per la sua economia e attrattività. La mancanza di musica e intrattenimento rischia di trasformarla in un luogo sempre meno vivo e interessante, meno attraente per turisti, meno stimolante per i giovani e meno competitiva rispetto ad altre città italiane che investono nella valorizzazione culturale.
Gli esponenti locali del M5S evidenziano inoltre l'impatto negativo su artisti e musicisti del territorio, che vedono progressivamente ridursi gli spazi in cui poter esprimere la loro arte, lavorare e contribuire alla crescita culturale della città. Ritengono che sia necessario trovare un equilibrio tra il diritto al riposo dei residenti e quello di vivere spazi urbani arricchiti da eventi culturali. Amministrare una città, continuano, non significa imporre divieti indiscriminati, ma ascoltare le necessità di tutte le parti coinvolte, mediare interessi diversi e costruire un piano condiviso per il bene collettivo.
Secondo il Movimento 5 Stelle Salerno ha bisogno di una visione amministrativa moderna, inclusiva e coraggiosa. Una visione che promuova più cultura, più partecipazione e maggiori opportunità per la comunità, senza ricorrere a ordinanze che rischiano di spegnere il cuore pulsante della città e mortificare le sue migliori energie.
Stop alla musica all'esterno dei locali, il Movimento 5 Stelle critica De Luca: "Salerno non merita di spegnersi"
Il Movimento 5 Stelle di Salerno si scaglia contro l'ordinanza sindacale numero 469 del 4 giugno 2026 che vieta l'organizzazione di spettacoli e intrattenimenti musicali negli spazi esterni dei pubblici esercizi. La norma viene accusata di essere una scelta restrittiva, che penalizza una serie di categorie e realtà fondamentali per il tessuto culturale ed economico della città.Gli esponenti pentastellati denunciano come questo provvedimento, anziché affrontare i problemi in modo propositivo, si limiti a imporre divieti, con pesanti conseguenze per commercianti, lavoratori, artisti e musicisti. Si tratta, secondo loro, di una decisione che mortifica non solo lo spirito vitale di Salerno, ma anche la socialità sana fondata su cultura, musica e dialogo tra persone. "Con un solo atto - affermano - si mette a rischio un intero settore economico, fatto di attività che hanno investito risorse per creare momenti di aggregazione per residenti e visitatori, giovani e famiglie."
Critiche pesanti riguardano poi la visione strategica dietro questa misura. Il Movimento sottolinea che Salerno è una città che ha sempre puntato su turismo, eventi e cultura come motori per la sua economia e attrattività. La mancanza di musica e intrattenimento rischia di trasformarla in un luogo sempre meno vivo e interessante, meno attraente per turisti, meno stimolante per i giovani e meno competitiva rispetto ad altre città italiane che investono nella valorizzazione culturale.
Gli esponenti locali del M5S evidenziano inoltre l'impatto negativo su artisti e musicisti del territorio, che vedono progressivamente ridursi gli spazi in cui poter esprimere la loro arte, lavorare e contribuire alla crescita culturale della città. Ritengono che sia necessario trovare un equilibrio tra il diritto al riposo dei residenti e quello di vivere spazi urbani arricchiti da eventi culturali. Amministrare una città, continuano, non significa imporre divieti indiscriminati, ma ascoltare le necessità di tutte le parti coinvolte, mediare interessi diversi e costruire un piano condiviso per il bene collettivo.
Secondo il Movimento 5 Stelle Salerno ha bisogno di una visione amministrativa moderna, inclusiva e coraggiosa. Una visione che promuova più cultura, più partecipazione e maggiori opportunità per la comunità, senza ricorrere a ordinanze che rischiano di spegnere il cuore pulsante della città e mortificare le sue migliori energie.

