SCAFATI. Successe sette anni fa: Maria Rosaria Ferraioli, giovane donna di Angri aveva 25 anni e due gemellini in grembo ma morì all'ospedale di Scafati insieme ai due piccoli che aspettava. Adesso arriva finalmente la sentenza. Il giudice Raffaella Caccavale del tribunale di Nocera Inferiore ha condannato ad 1 anno e 6 mesi di reclusione V. C., il ginecologo dell’ospedale scafatese.
Morì con i gemellini in grembo: condannato ginecologo
Secondo il giudice, l'uomo è l'
unico responsabile dell'accaduto, mentre gli altri medici coinvolti sono stati tutti
assolti perché il fatto non sussiste. Rispondevano tutti di
aborto colposo in concorso.
Maria Rosaria morì il giorno di pasquetta del
2011 insieme ai gemelli che aveva in grembo per le conseguenze di un
ascesso divenuto fatale, una infezione non seguita.
La donna fu visitata dal suo
ginecologo di fiducia per un ascesso alla radice della coscia destra ma invece di un antibiotico le fu data una
pomata. Dopo due giorni, con i dolori che aumentavano, Maria Rosaria si recò al
pronto soccorso di Scafati.
Qui fu portata dal
ginecologo, ora condannato, che secondo le accuse valutò quell’ascesso come un problema da risolvere
chirurgicamente. L'uomo però non eseguì alcun tipo di
controllo sui gemellini. La donna fu così
operata chirurgicamente con un’incisione e successivo drenaggio.
La situazione precipitò nella notte, quando Maria Rosaria fu colta da uno
shock settico. Il taglio cesareo che fu tuttavia praticato dai medici, non sortì effetto. La giovane
madre morì insieme ai suoi due gemelli. Il
ginecologo dell’
ospedale Scarlato è stato
condannato per omicidio colposo.