Si è svolta in poco più di quarantacinque minuti, nel pomeriggio di giovedì a Palazzo di Città di Cava de’ Tirreni, l’assemblea dei soci dell’Azienda Speciale Consortile Cava–Costa d’Amalfi, convocata per procedere alla ricostituzione del consiglio di amministrazione dopo le dimissioni di tre componenti espressi dai Comuni della Costiera. La seduta, presieduta dal sindaco di Ravello Paolo Vuilleumier, ha portato alla definizione del nuovo assetto dell’organo di governo dell’ente come riportato dal quotidiano Il Mattino.
Cda dell’Azienda speciale, Memoli alla guida
Il nuovo consiglio di amministrazione è composto dal commercialista Ciro Canfora e dagli avvocati Massimiliano De Rosa, Gaia Onorato e Giuseppe Saracino, questi ultimi riconfermati. Alla presidenza dell’Asccca è stato nominato il commercialista cavese Carmine Memoli, che succede a Napoleone Cioffi. La carica di vicepresidente è stata affidata al sindaco di Scala Ivana Bottone, in sostituzione dell’uscente primo cittadino di Praiano, Anna Maria Caso. Al termine dell’assemblea, i sindaci presenti hanno espresso soddisfazione per la ricostituzione del Cda, sottolineando l’esigenza di garantire continuità operativa all’ente, chiamato a gestire servizi sociali e assistenziali ritenuti essenziali per le comunità dell’ambito territoriale.Nata nel maggio del 2024, l’Azienda Speciale Consortile Cava–Costa d’Amalfi è un ente strumentale dotato di personalità giuridica, autonomia gestionale e imprenditoriale e di un proprio statuto, istituito per l’esercizio in forma associata dei servizi sociali e assistenziali. Ne fanno parte i Comuni dell’ambito S2: Amalfi, Atrani, Cava de’ Tirreni – ente capofila – Cetara, Conca dei Marini, Furore, Maiori, Minori, Positano, Praiano, Ravello, Scala, Tramonti e Vietri sul Mare. L’obiettivo dichiarato è quello di razionalizzare e rendere più efficiente la gestione dei servizi, attraverso una struttura unica in grado di coordinare interventi e risorse.
Accanto al clima di soddisfazione manifestato dalla maggioranza dei sindaci presenti, la riunione è stata però segnata dall’assenza del Comune di Atrani. Il sindaco Michele Siravo non ha partecipato all’assemblea, facendo pervenire una nota formale nella quale evidenzia una serie di criticità legate al percorso di costituzione e al funzionamento dell’Azienda Speciale Consortile. Nella comunicazione indirizzata ai soci, Siravo solleva rilievi di natura sostanziale sugli atti che hanno portato all’istituzione dell’ente e sulle modalità operative fin qui adottate.
In particolare, il primo cittadino di Atrani chiede un supplemento istruttorio, ritenuto necessario per approfondire alcuni passaggi amministrativi e verificare la piena legittimità e coerenza delle scelte compiute. Una posizione che riporta l’attenzione sulle difficoltà e sui contrasti emersi sin dalla fase di avvio dell’Asccca, già segnata da dimissioni e divergenze tra i Comuni aderenti.

