Nel suo
libro autobiografico intitolato
Il Figlio di Capitan Tuono,
Miguel Bosè ha parlato dei suoi
genitori e di
aver fatto l'amore per la prima volta con Amanda Lear. Ripercorre la difficile infanzia nella Spagna degli anni di Francisco Franco e il complicato rapporto con i genitori. E poi anche l’amore per Giannina Facio e per i suoi due figli, avuti con l’ex compagno Nacho Palau.
Miguel Bosé e il rapporto con i genitori
Nel suo libro autobiografico, il cui titolo è ispirato all'omonima canzone dedicata al padre, il cantante e artista
Miguel Bosè ripercorre la sua infanzia, vissuta in Spagna negli anni di Francisco Franco. Non solo, ma anche il difficile rapporto con i genitori, che si sono separati quando lui era piccolo:
"I miei genitori hanno divorziato, ma nella Spagna di Franco bisognava salvare le apparenza. Mentire, sempre". All'epoca Bosè era un piccolo torero, proprio come il padre, e parlando al se stesso di quel tempo dice:
"Miguelino, Miguelon, Miguelito mi chiamavano. Ogni giorno si svegliava chiedendosi come sopravvivere ai due mostri, mio padre e mia madre. La famiglia era un branco di leoni che andavano a caccia, e i cuccioli cercavano di essere all’altezza, di tenere il passo senza venire pestati da un bufalo!".
L'amore la prima volta con Amanda Lear
Non solo infanzia, ma anche amore e sessualità sono descritti nel suo libro autobiografico.
Miguel Bosè, tra le pagine del suo libro, racconta la prima volta che fece l'amore con
Amanda Lear. Aveva solo 14 anni, era l'estate del 1970 e tutto successe durante un giro in barca con suo padre sulle coste spagnole, dove dovevano incontrare
Salvador Dalì, altro grande amico di famiglia:
"Dalì ci manda il suo emissario: una donna bionda, che sale in barca, in topless, con una corona di spine e occhi disegnati sanguinanti una visione, una sirena…". Bosè spiega anche che, nonostante fosse giovane, questa donna lo trattò con il massimo
rispetto ed educazione:
"Quando lei mi portò in giro per il giardino… accadde quello che accadde. Non sapevo nulla del sesso e, beh, se era quello, era un'esperienza fantastica".