Crollano i ricoveri per malattie cardiovascolari a causa del coronavirus. In alcuni casi sono ricoveri tardivi, comunque influenzati dalla paura per un eventuale contagio da Covid-19. È come se ad un certo punto in Italia patologie come infarti, ictus, cancri fossero scomparsi.
Crollano ricoveri per malattie cardiovascolari a causa del coronavirus, l'allarme
Il professore Paolo Golino, cardiologo dell’azienda ospedaliera universitaria dell’ateneo Vanvitelli, ha spiegato: "In Italia la mortalità per infarto è triplicata durante il picco massimo della pandemia e si è registrato un forte decremento dei ricoveri in urgenza e di elezione per malattie cardiovascolari. Meno sessanta per cento. La Campania non fa eccezione. La mortalità per infarto è stata tre volte maggiore rispetto a quella che si è avuta un anno fa nello stesso periodo – marzo/aprile – di riferimento".Le preoccupazione dei medici
"I dati ci preoccupano moltissimo e per questo noi cardiologi lanciamo ora un appello a tutti i pazienti. Se riscontrate sintomi che possano far pensare ad una malattia cardiovascolare, ad un infarto, dovete venire in ospedale. A fronte di un pericolo remoto di infezione che si potrebbe contrarre nei reparti, c’è la certezza della morte o di gravissimi esiti di invalidità se non si interviene tempestivamente su una grave patologia coronarica".
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