Mazzette all'ospedale
Fatebenefratelli a Posillipo:
inchiesta sul dottor
Pietro Apuzzo, finito agli arresti domiciliari per aver
incassato soldi da una
paziente - è l'ipotesi dell'accusa - in cambio della certezza di un
intervento chirurgico all'anca, senza dover attendere a lungo.
Ospedale Fatebenefratelli, mazzette per interventi senza attesa
C'è una svolta dell'inchiesta: i pm Francesco Raffaele e Henry John Woodcock (sotto la guida dell'aggiunto Giuseppe Lucantonio) hanno chiesto e ottenuto il giudizio immediato a carico di
Appuzzo.
Appuntamento in aula il prossimo 21 settembre, dinanzi ai giudici della terza penale (collegio A), come stabilito dal gip Maria Laura Ciollaro, di fronte all'evidenza della prova e allo status di detenuto ai domiciliari dell'imputato. Niente filtro dell'udienza preliminare, anche alla luce del provvedimento del Riesame che ha rigettato la richiesta di revoca degli arresti.
La testimonianza
Decisivo il racconto di una
donna che avrebbe versato 500 euro, in quanto
«dolorante» e afflitta per un problema all'anca, nelle mani del dottor Apuzzo. Stando al suo racconto, il medico anestesista le avrebbe chiesto 3000 euro in cambio di una corsia privilegiata, facendola operare al Fatebenefratelli di Roma. Una volta in ospedale, però, la donna comprese di essere l'unica ad aver versato soldi e inventò la scusa di aver subìto un furto in casa, mostrandosi quindi impossibilitata a versare la restante quota pattuita. Subito dopo l'intervento chirurgico, la donna si decise poi a
denunciare, mettendo in moto le verifiche del
commissariato di Posillipo e della Mobile.