Mariconda ricorda le vittime dell'alluvione del 1954: stemma rionale e cerimonia d'onore ai piedi del monumento

A Salerno la comunità si raccoglie per commemorare la drammatica alluvione che tra il 25 e il 26 ottobre 1954 sconvolse la città. La cerimonia solenne, patrocinata dall'amministrazione cittadina, si terrà domenica 25 ottobre alle ore 11:50 presso il monumento di via Raffaele Mauri nel rione Mariconda.
In rappresentanza delle istituzioni, i vigili del fuoco provinciali collocarono la corona d'alloro donata dal Comune alla presenza del picchetto della polizia municipale. Don Antonio Pitetto impartirà la benedizione all'opera dedicata alla memoria di padre Giovanni D'Andrea.
L'intervento di valorizzazione dell'area memoriale è stato promosso e curato dai componenti del comitato rionale Luigi Capuano, Salvatore Vitale, Giovanni Erbucci, Umberto Cuffa, Claudio Stanzione, Giovanni Memoli, Raffaele Marra, Alfonso Avallone, Vincenzo Cibelli e Rosa Alba D'Elia. L'incontro è aperto alla partecipazione di tutta la cittadinanza, delle realtà associative e degli organi di informazione.
Mariconda ricorda le vittime dell'alluvione del 1954
Il programma prenderà il via con lo svelamento dello stemma del quartiere durante una presentazione guidata dalla giornalista Luciana Mauro. Alla presenza del vicesindaco Nino Savastano, prenderanno la parola il presidente della Provincia Giuseppe Parente e il rappresentante del Comitato per il Recupero del Monumento Vincenzo Marra.In rappresentanza delle istituzioni, i vigili del fuoco provinciali collocarono la corona d'alloro donata dal Comune alla presenza del picchetto della polizia municipale. Don Antonio Pitetto impartirà la benedizione all'opera dedicata alla memoria di padre Giovanni D'Andrea.
L'intervento di valorizzazione dell'area memoriale è stato promosso e curato dai componenti del comitato rionale Luigi Capuano, Salvatore Vitale, Giovanni Erbucci, Umberto Cuffa, Claudio Stanzione, Giovanni Memoli, Raffaele Marra, Alfonso Avallone, Vincenzo Cibelli e Rosa Alba D'Elia. L'incontro è aperto alla partecipazione di tutta la cittadinanza, delle realtà associative e degli organi di informazione.




