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Manovra 2027, tutte le nuove agevolazioni in programma: dal bollo auto agli incentivi per i neonati, beneficiari e importi

Alessia BenincasaPubblicato il
Manovra 2027, tutte le nuove agevolazioni in programma: dal bollo auto agli incentivi per i neonati, beneficiari e importi
Dagli sgravi sulla tassa automobilistica al risparmio previdenziale per i bambini appena nati, passando per il sostegno alle madri che lavorano, i contributi per baby sitter e asili nido e le agevolazioni rivolte a giovani e anziani. La nuova Legge di Bilancio introduce diversi interventi: ecco le misure previste, le somme disponibili e i requisiti per accedervi.

Manovra 2027, tutte le nuove agevolazioni in programma: dal bollo auto agli incentivi per i neonati, beneficiari e importi

La Manovra 2027 prevede una serie di interventi a favore dei nuclei familiari, dei lavoratori, delle nuove generazioni e dei pensionati. Nel testo del disegno di legge di Bilancio licenziato dal Consiglio dei ministri sono state inserite diverse forme di sostegno economico e benefici fiscali, la cui entrata in vigore è prevista dal prossimo anno.

Tra le novità figurano il contributo destinato alle madri occupate e i voucher per sostenere i costi di baby sitter e servizi per l'infanzia riservati ai titolari di partita Iva. Prevista anche l'istituzione di una forma di risparmio previdenziale per i bambini nati a partire dal 2027.

Il pacchetto comprende inoltre una carta del valore di 300 euro per alcune prestazioni sanitarie destinate agli over 75 e incentivi per i dipendenti più giovani, attraverso una tassazione agevolata sui premi salariali e un innalzamento della soglia dei fringe benefit. Tra gli interventi compare infine una misura relativa al bollo auto, con particolare attenzione alle famiglie con almeno quattro figli.

Bollo auto, esenzione per i veicoli fino a 80 kW e contributi per i nuclei numerosi

Una delle disposizioni inserite nella Manovra riguarda la tassa automobilistica. L'intenzione è rendere permanente l'esonero dal pagamento del bollo per le vetture con una potenza non superiore a 80 kW, equivalenti a circa 109 cavalli, oltre che per i motocicli.

Il beneficio sarà applicabile a un solo mezzo per ciascun beneficiario e interesserà le automobili alimentate a benzina e diesel, comprese le versioni ibride. Un'ulteriore agevolazione è prevista per i nuclei familiari con almeno quattro figli, dei quali uno minorenne, proprietari di automobili con potenza oltre gli 80 kW. In questo caso sarà possibile ottenere la restituzione della tassa automobilistica fino a un massimo di 385,71 euro ogni anno.

Il rimborso sarà riservato alle vetture con una capienza compresa tra sei e nove posti, anche con motorizzazione ibrida, e con potenza fino a 133 kW. Si tratta di due interventi distinti: il primo riguarda i veicoli con potenza più contenuta, mentre il secondo è rivolto alle famiglie numerose che utilizzano automobili di dimensioni maggiori. Le due agevolazioni non potranno essere richieste contemporaneamente.

Risparmio previdenziale per i neonati, 100 euro annui a carico dello Stato fino alla maggiore età

Tra le misure previste per il 2027 figura anche un'iniziativa rivolta ai bambini che verranno al mondo dal prossimo anno. Il progetto prevede l'apertura, per ogni nuovo nato, di una posizione individuale di risparmio presso l'Inps. Lo Stato verserà al suo interno 100 euro ogni anno fino al raggiungimento dei 18 anni, creando così una somma destinata al futuro del minore.

Alla raccolta potranno partecipare anche i parenti, attraverso contributi aggiuntivi volontari che consentiranno di incrementare il capitale accumulato. Le somme non saranno utilizzabili subito dai genitori, ma rimarranno depositate fino al compimento della maggiore età. Le risorse potranno successivamente essere impiegate per determinate necessità, tra cui le spese per l'istruzione, oppure per avviare un percorso di previdenza complementare.

Bonus mamme lavoratrici, contributo mensile di 100 euro per chi ha almeno due figli

La nuova Legge di Bilancio interviene anche sul sostegno economico alle madri occupate, aumentando il bonus a 100 euro al mese e trasformandolo in una misura stabile. Potranno beneficiarne le lavoratrici con almeno due figli e un reddito da lavoro annuo che non superi i 40mila euro. Per le donne con due figli, il contributo sarà riconosciuto fino al decimo compleanno del secondo bambino. Nel caso delle madri con almeno tre figli, invece, il sostegno potrà essere percepito fino al raggiungimento dei 18 anni da parte del figlio più piccolo. La misura comprende le dipendenti, ad eccezione delle lavoratrici domestiche, e le autonome, incluse le professioniste iscritte alle rispettive casse previdenziali e alla Gestione Separata.

L'erogazione sarà gestita dall'Inps previa presentazione della domanda. La somma non concorrerà alla formazione del reddito imponibile e sarà corrisposta con cadenza trimestrale. L'importo rappresenta un incremento rispetto ai 60 euro mensili previsti per il 2026. Con il nuovo valore, dal prossimo anno le lavoratrici in possesso di tutti i requisiti potranno ottenere complessivamente fino a 1.200 euro.

Voucher per baby sitter e nidi, fino a 500 euro mensili per i genitori autonomi

Un altro intervento contenuto nella Manovra è rivolto a chi svolge un'attività autonoma e incontra maggiori difficoltà nell'organizzare gli impegni professionali insieme all'assistenza dei figli. Per questi genitori è stato previsto un buono economico fino a 500 euro al mese, riconoscibile per un periodo massimo di tre mesi. Il sostegno potrà quindi raggiungere complessivamente 1.500 euro. Le somme potranno essere destinate al pagamento di una persona incaricata della cura dei bambini oppure dei servizi educativi per la prima infanzia, inclusi gli asili nido e le sezioni primavera.

La richiesta potrà essere presentata dopo la conclusione del congedo obbligatorio di maternità o paternità. Il voucher dovrà essere utilizzato nei successivi undici mesi. Il contributo non è compatibile con il congedo parentale: chi opterà per questa soluzione dovrà rinunciare all'indennità economica prevista durante il periodo di astensione facoltativa dal lavoro e riprendere la propria attività. La possibilità è riservata ai genitori autonomi iscritti alle gestioni previdenziali dell'Inps e alla Gestione Separata.

Congedo parentale, aumentano i mesi retribuiti all'80% dello stipendio

Ulteriori cambiamenti interesseranno i lavoratori dipendenti che diventano genitori. Con la Manovra 2027 è previsto un incremento dei periodi di congedo parentale durante i quali sarà riconosciuto l'80% della retribuzione.

Attualmente i mesi indennizzati con questa percentuale sono tre. In base alle nuove disposizioni, diventeranno quattro per il primo figlio, cinque per il secondo e sei a partire dal terzo. I periodi potranno essere fruiti entro i primi sei anni di vita del bambino.

L'estensione non sarà applicata a tutte le famiglie, ma soltanto ai genitori che concluderanno il congedo obbligatorio di maternità o paternità dopo il 31 dicembre 2026. La modifica non comporterà un prolungamento della durata complessiva del congedo parentale. Aumenteranno invece i mesi retribuiti all'80%, rispetto a quelli attualmente indennizzati al 30%. In questo modo i genitori avranno la possibilità di dedicare più tempo ai figli, subendo una riduzione meno significativa dello stipendio durante l'assenza dal lavoro.

Carta sanitaria da 300 euro per gli over 75, requisiti e spese ammesse

Nel quadro degli interventi per le persone anziane è stata inserita anche una carta del valore di 300 euro, destinata ai cittadini che hanno superato i 75 anni e percepiscono una pensione annua non superiore a 28mila euro.

Il contributo sarà utilizzabile per affrontare alcuni costi sanitari non rimborsati dal Servizio sanitario nazionale. Tra le spese indicate dal governo rientrano l'acquisto di medicinali e le visite specialistiche. La finalità è alleggerire il peso economico delle cure per la popolazione più anziana, soprattutto quando si rende necessario ricorrere a strutture private o sostenere il pagamento di prestazioni non disponibili attraverso il sistema pubblico.

Le previsioni diffuse dal governo stimano una platea potenziale di circa 5,5 milioni di beneficiari. Devono tuttavia essere ancora definiti alcuni aspetti operativi, tra cui l'elenco completo delle spese finanziabili e le modalità attraverso le quali sarà possibile ottenere la carta.

Giovani dipendenti, premio salariale fino a 2.500 euro con tassazione all'1%

Tra le novità fiscali della Manovra 2027 trova spazio anche un incentivo rivolto ai lavoratori dipendenti con meno di 30 anni. È previsto un trattamento agevolato per i compensi aggiuntivi rispetto a quelli percepiti nell'anno precedente, fino a un tetto massimo di 2.500 euro. Su queste somme sarà applicata un'imposta ridotta pari all'1%. La misura interessa i dipendenti delle aziende private nati successivamente al 31 dicembre 1997, con entrate da lavoro dipendente non superiori a 28mila euro annui.

Le somme ulteriori potranno essere riconosciute dal datore di lavoro attraverso le dodici mensilità oppure mediante un'unica erogazione. Non è previsto, dunque, un pagamento automatico di 2.500 euro da parte dello Stato a favore di tutti i giovani occupati. L'intervento consiste esclusivamente in una riduzione della tassazione sugli incrementi retributivi, entro il limite stabilito. In questo modo i beneficiari potranno conservare una quota maggiore degli aumenti ricevuti.

Fringe benefit, soglia di esenzione a 2mila euro per gli under 31

L'ultimo intervento riguarda i fringe benefit, ovvero beni e prestazioni aggiuntive che le imprese possono mettere a disposizione dei dipendenti oltre alla normale retribuzione. Rientrano in questa categoria, ad esempio, i buoni per gli acquisti, quelli destinati al carburante e i rimborsi relativi a determinate spese, comprese le utenze domestiche e il canone di locazione.

Per il 2027 il limite entro il quale questi vantaggi non saranno soggetti a tassazione salirà a 2mila euro per i dipendenti che non hanno ancora compiuto 31 anni. Si tratta di una soglia superiore rispetto a quella ordinaria di 1.000 euro applicata alla maggior parte dei lavoratori. Il tetto di 2mila euro è già riconosciuto ai dipendenti con figli fiscalmente a carico.

Con la nuova disposizione, anche i lavoratori più giovani potranno accedere al medesimo limite, senza che sia necessario avere figli. Anche in questo caso non è previsto un versamento automatico di denaro a favore dei dipendenti. Saranno le aziende a decidere se riconoscere beni e servizi aggiuntivi ai propri lavoratori, rispettando i massimali stabiliti dalla normativa.
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