Maltrattamenti e reati contro gli animali in aumento in Italia e specialmente in Campania: a Salerno, secondo il Rapporto Zoomafia , sono stati 52 gli indagati nel 2025.
Secondo quanto riportato nel dossier, che analizza i principali fenomeni di criminalità legati agli animali a livello nazionale, la Campania ha contato nel 2025 almeno 769 procedimenti per reati contro gli animali, pari al 9,88% del totale italiano, con un’incidenza di 13,77 fascicoli ogni 100mila abitanti. Gli indagati sono stati almeno 433, equivalenti all’8,1% del dato nazionale e a un tasso di 7,75 indagati ogni 100mila abitanti.
Tra i reati più comuni monitorati figurano l’uccisione e il maltrattamento di animali, l’organizzazione di spettacoli proibiti e competizioni illegali, combattere animali tra loro, uccisione di animali altrui, abbandono o detenzione in condizioni incompatibili, reati venatori, nonché traffico illecito di animali da compagnia.
Secondo Ciro Troiano dell’Osservatorio Zoomafia LAV, la Campania continua ad occupare una posizione critica per quantità di reati accertati contro gli animali. In più occasioni le inchieste hanno rivelato legami tra la criminalità organizzata e attività illecite legate agli animali.
Troiano sottolinea che la lotta contro la zoomafia non può limitarsi alla mera repressione dei crimini. È essenziale agire anche sul fronte culturale per sradicare ogni forma di accettazione della violenza verso gli animali.
Maltrattamenti e reati contro gli animali in aumento, 52 gli indagati a Salerno nel 2025: i dati del Rapporto Zoomafia
La Campania registra un incremento di procedimenti penali e persone indagate per reati contro gli animali. È quanto emerge dal 27° Rapporto Zoomafia 2026, redatto dall’Osservatorio Zoomafia della LAV e curato dal criminologo Ciro Troiano, responsabile del progetto.Secondo quanto riportato nel dossier, che analizza i principali fenomeni di criminalità legati agli animali a livello nazionale, la Campania ha contato nel 2025 almeno 769 procedimenti per reati contro gli animali, pari al 9,88% del totale italiano, con un’incidenza di 13,77 fascicoli ogni 100mila abitanti. Gli indagati sono stati almeno 433, equivalenti all’8,1% del dato nazionale e a un tasso di 7,75 indagati ogni 100mila abitanti.
Incremento di procedimenti e indagati in Campania
La raccolta dei dati è stata possibile grazie alle risposte fornite da 10 delle 12 Procure campane (83% del totale). Le Procure di Avellino e Vallo della Lucania non hanno invece trasmesso informazioni. Confrontando i numeri forniti dalle Procure nel biennio 2024-2025, si è registrato un aumento del 7,66% nei procedimenti penali e del 13,04% negli indagati.Tra i reati più comuni monitorati figurano l’uccisione e il maltrattamento di animali, l’organizzazione di spettacoli proibiti e competizioni illegali, combattere animali tra loro, uccisione di animali altrui, abbandono o detenzione in condizioni incompatibili, reati venatori, nonché traffico illecito di animali da compagnia.
Napoli e Napoli Nord al vertice della classifica regionale
Nella regione Campania, le Procure dell’area metropolitana di Napoli riportano i dati più elevati. La Procura di Napoli ha registrato nel 2025 un totale di 162 procedimenti penali e 97 indagati, con un incremento rispettivamente del 13,28% e del 16,86% rispetto all’anno precedente. Ancora più significativo l’aumento registrato nell’area di Napoli Nord, dove i fascicoli sono passati da 132 a 177 (+34,09%) e gli indagati da 84 a 118 (+40,47%). Un incremento importante si nota anche nella Procura di Torre Annunziata, che ha segnalato 57 fascicoli nel 2025 (+46,15%) e 36 indagati (+89,47%).Situazione in calo a Salerno
Nel territorio salernitano, al contrario, si evidenzia una flessione. Nel 2025 sono stati registrati solamente 94 fascicoli rispetto ai 122 dell’anno precedente, segnando una diminuzione del 22,95%. Anche il numero degli indagati è leggermente sceso da 55 a 52 (-5,45%). Tuttavia, nel distretto di Nocera Inferiore si rileva una dinamica differente: i fascicoli sono aumentati da 30 a 33 (+10%), mentre gli indagati sono saliti da 14 a 21 (+50%).Focus del Rapporto: il coinvolgimento della criminalità organizzata
Il Rapporto approfondisce anche il legame tra reati contro gli animali e attività criminali organizzate. Tra queste spiccano combattimenti clandestini, corse illegali di cavalli, scommesse fuori legge, traffico di cuccioli, bracconaggio, contrabbando di fauna selvatica, furti di bestiame, macellazione abusiva e irregolarità nella pesca e negli allevamenti.Secondo Ciro Troiano dell’Osservatorio Zoomafia LAV, la Campania continua ad occupare una posizione critica per quantità di reati accertati contro gli animali. In più occasioni le inchieste hanno rivelato legami tra la criminalità organizzata e attività illecite legate agli animali.
Troiano sottolinea che la lotta contro la zoomafia non può limitarsi alla mera repressione dei crimini. È essenziale agire anche sul fronte culturale per sradicare ogni forma di accettazione della violenza verso gli animali.

