Un momento di raccoglimento e preghiera si è trasformato in un'amara e spiacevole sorpresa per una cittadina del Vallo di Diano. Nel comune di Sala Consilina, una donna è stata vittima di un furto fulmineo perpetrato ai danni della propria automobile, lasciata in sosta all'interno del parcheggio situato nei pressi del cimitero comunale.
All'interno della borsa erano custoditi tutti i documenti d'identità, le chiavi di casa e il portafogli contenente denaro contante e carte di credito. La scoperta del furto è avvenuta soltanto al momento del ritorno all'auto, lasciando la vittima sotto shock.
Dopo l'iniziale momento di smarrimento, alla donna non è rimasto altro da fare che richiedere l'intervento delle forze dell'ordine. Sul posto sono giunti i militari della locale Compagnia dei Carabinieri di Sala Consilina, i quali hanno raccolto la denuncia formale e avviato le indagini per identificare i responsabili, setacciando l'area alla ricerca di eventuali telecamere di videosorveglianza pubbliche o private attive nei pressi del camposanto.
Borseggio al cimitero di Sala Consilina: ladri nel parcheggio
Sfruttando l'assenza temporanea della proprietaria, recatasi all'interno del luogo sacro per fare visita ai propri cari, i malviventi sono entrati in azione puntando direttamente l'abitacolo della vettura. Senza farsi notare dai passanti, i ladri sono riusciti ad aprire la portiera del veicolo e a sottrarre rapidamente una borsa che la donna aveva ingenuamente lasciato poggiata sul sedile anteriore, convinta di assentarsi per pochi minuti.All'interno della borsa erano custoditi tutti i documenti d'identità, le chiavi di casa e il portafogli contenente denaro contante e carte di credito. La scoperta del furto è avvenuta soltanto al momento del ritorno all'auto, lasciando la vittima sotto shock.
Dopo l'iniziale momento di smarrimento, alla donna non è rimasto altro da fare che richiedere l'intervento delle forze dell'ordine. Sul posto sono giunti i militari della locale Compagnia dei Carabinieri di Sala Consilina, i quali hanno raccolto la denuncia formale e avviato le indagini per identificare i responsabili, setacciando l'area alla ricerca di eventuali telecamere di videosorveglianza pubbliche o private attive nei pressi del camposanto.

