A Maiori prende vita Walk’in Art, progetto che trasforma il Corso Reginna in spazio di memoria collettiva con panchine artistiche e vasi dedicati a storia, tradizioni e figure locali. Lo riporta SalernoToday.
Maiori Walk’in Art: il Corso Reginna tra arte, memoria e vita quotidiana
Raccontare la storia della città attraverso l’arredo urbano: prende vita questa mattina il progetto Maiori Walk’in Art, con l’installazione delle prime panchine artistiche in marmo bianco lungo il Corso Reginna. L’iniziativa fonde arte, memoria collettiva e quotidianità, trasformando il Corso in uno spazio dove ogni elemento diventa veicolo di storie e identità locali.
Nei prossimi giorni saranno collocati i vasi in ceramica dipinti a mano dall’artista Francesco Raimondi, ciascuno dedicato a episodi, personaggi e tradizioni della comunità maiorese: dal ritrovamento della statua della patrona Santa Maria a Mare, all’operazione Avalanche, dalle torri saracene alla Madonna dell’Avvocata, fino a figure simboliche della vita quotidiana come Tonino ’o Micione e famiglie storiche della città. Attraverso QR code, residenti e visitatori potranno approfondire le storie senza seguire un percorso prestabilito, secondo la logica di un racconto fluido e condiviso.
Il sindaco Antonio Capone sottolinea l’intento del progetto: «Il Corso Reginna è sempre stato luogo di incontro e socialità. Maiori Walk’in Art non aggiunge elementi estranei, ma si innesta nella quotidianità, facendo emergere memoria, cultura e identità collettiva».
Il progetto si propone così come un intervento discreto, capace di far dialogare passato e presente, storia e quotidianità, cultura materiale e memoria personale, offrendo ai cittadini un nuovo modo di vivere e conoscere la città.

