Come riportato dal quotidiano La Città oggi in edicola, torna alla ribalta il problema delle lunghe liste d’attesa nelle strutture sanitarie pubbliche del Salernitano. All’ufficio ticket dell’ospedale di Eboli, pochi giorni fa, una 92enne si è vista comunicare che la prima data disponibile per un controllo cardiologico è fissata addirittura nel 2027.
Eboli, anziana dovrà aspettare il 2027 per una visita cardiologica
La paziente, pensionata, si
è trovata di fronte a un’unica alternativa per proseguire il proprio percorso terapeutico: recarsi presso il Distretto Sanitario di Castellabate, poiché, come spiegato dal personale, «le liste di attesa per il piano terapeutico in Cardiologia all’ospedale di Eboli sono chiuse per tutto il 2026».
La risposta ha suscitato incredulità e sconforto nella donna, che ha reagito manifestando la propria difficoltà: «A Santa Maria di Castellabate, io, come ci vado? Ma lo vedete quanti anni ho?», raccontano i testimoni presenti. La 92enne, di fronte all’impossibilità di ottenere assistenza tempestiva, ha quindi strappato la ricetta nell’androne del presidio ospedaliero
Maria Santissima Addolorata, evidenziando il disagio e la frustrazione generati da una situazione che continua a colpire i cittadini più vulnerabili.
L’episodio torna a sollevare
l’attenzione sulle criticità della sanità pubblica locale, con liste d’attesa che, in alcune specialità, raggiungono tempi insostenibili, costringendo pazienti anziani o con patologie delicate a spostamenti onerosi e talvolta impossibili. La vicenda della 92enne di Eboli diventa così un simbolo delle difficoltà quotidiane dei cittadini nel garantire l’accesso tempestivo alle cure necessarie.